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giovedì 9 aprile 2009

Berlusconi: "Le vittime del terremoto dovrebbero vivere l'esperienza come un weekend in campeggio"

mercoledì 8 aprile 2009 tratto da

http://chediconodinoi.blogspot.com/2009/04/berlusconi-le-vittime-del-terremoto.html

The Guardian, 8.4.09

[articolo originale di John Hooper qui]

[ il video contenente il commento in questione si trova qui ]

Il premier italiano, Silvio Berlusconi, avrebbe detto che le 17.000 persone diventate senzatetto dopo il terremoto di lunedí dovrebbero ritenersi in "un weekend in campeggio".

La pagina web del canale di informazioni tedesco N-TV ha riportato che Berlusconi avrebbe fatto questa battuta mentre veniva intervistato da un giornalista durante una visita ad uno degli accampamenti d'emergenza messi su per accogliere chi abbia dovuto lasciare la propria casa in rovine. Ma il video dell'intervista rilasciato sul sito non conteneva questo commento, che ci si aspetta causerá forti polemiche.

Berlusconi ha detto che "non gli manca niente. Hanno medicine. Hanno pasti caldi. Hanno un riparo per la notte", secondo la traccia audio del video.

I suoi commenti, che avrebbero dovuto rassicurare il pubblico, non corrispondono affatto alle esperienze degli sfollati. Tra lunedí e martedí hanno dovuto sopportare una notte di pioggia e grandine in cui la temperatura é scesa fino a 4 °C.

Ieri Berlusconi ha detto in una conferenza stampa a L'Aquila che 14.500 tende erano pronte ed altre 2000 disponibili se se ne fosse presentata la necessitá. Ma mancavano ancora tende per 200 persone mentre scendeva la notte.

Sono state allestite venti tendopoli per accogliere i senzatetto. Altre persone allontanate dalle proprie case per il terremoto sono state sistemate in hotel ed altre locazioni.

Berlusconi ha detto che fará appello all'Unione Europea per ricevere fondi speciali per fronteggiare le conseguenze del disastro, che arriva in un momento in cui il suo governo pieno di debiti stava lottando per rispondere alla crisi globale economica.

Ha anche ipotizzato che una parte dei fondi destinati alle infrastrutture per ravvivare l'economia vengano spesi nell'area de L'Aquila dove il terremoto ha avuto il suo epicentro.

I soccorsi hanno continuato a cercare sopravvissuti questa mattina dopo che una potente scossa d'assestamento ha fatto crollare due gruppi di appartamenti, seminando il panico tra soccorritori e sopravvissuti del mortale terremoto di lunedí.

I dati ufficiali di oggi é di 280 vittime per il peggior terremoto italiano degli ultimi 30 anni, con 11 delle vittime ancora da identificare.

Il primo funerale di una vittima avrá luogo oggi, nella cittá di Loreto Aprutino, celebrato dall'arcivescovo di Pescara.

[Prendo spunto da un commento per dire che fino ad ora non ho visto traccia di questa notizia sui siti dei maggiori quotidiani nostrani... ecco qua sotto le prime pagine di alcuni dei principali quotidiani europei - grazie a Khais, Eva, Gabriella, Carolina e Stephan per le segnalazioni - ]






























martedì 7 aprile 2009

ecco cosa dicevano i giornali il 1 Aprile a riguardo della previsione del terremoto


Psicosi per il terremoto previsto dal ricercatore

Excite Italia - ‎1-apr-2009‎
Tra domenica e lunedì, nella zona di Sulmona e dintorni, Giampaolo Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso, ha scatenato una ...

Giampaolo Giuliani: prevede terremoti, crea il caos

NanoPress - ‎1-apr-2009‎
Giampaolo Giuliani e’ un tecnico dei laboratori di fisica del Gran Sasso. Lui dice di aver inventato un sistema infallibile per prevedere i terremoti: la ...

Esperto prevede terremoto in Abruzzo: denunciato per falso allarme

Irpinia News - ‎1-apr-2009‎
Terremoto annunciato con toni quasi profetici da Giampaolo Giuliani, tecnico che fa ricerca ai Laboratori nazionali del Gran Sasso e che da anni sostiene di ...

L'uomo che dice di prevedere i terremoti ora rischia la denuncia

abruzzo24ore.tv - ‎31-mar-2009‎
Molti sono scettici ma lui, Giampaolo Giuliani, tecnico dei laboratori di fisica del Gran Sasso, sembra riesca davvero, con la sua invenzione, ...

Terremoto in Abruzzo, si poteva prevedere?

L’Italia zittì lo scienziato che aveva previsto il terremoto

Pubblicato lunedì 6 aprile 2009 in Inghilterra

[Reuters]

ROMA - Uno scienziato italiano aveva previsto un grande terremoto intorno a L’Aquila settimane prima del disastro che lunedì ha colpito la città, uccidendo più di 90 persone, ma fu denunciato alle autorità con l’accusa di diffondere il panico tra la popolazione.

Il governo lunedì ha ribadito che gli avvertimenti del sismologo Giacchino Giuliani non avevano basi scientifiche.

Le prime scosse nella regione furono avvertite a metà gennaio e sono continuate ad intervalli regolari, causando un allarme crescente nella città medievale a circa 100 chilometri ad est di Roma.

Dopo che Giuliani, dell’Istituto nazionale di Astrofisica, aveva annunciato che stava per arrivare un grande terremoto, dei furgoni con altoparlanti erano circolati per la città un mese fa dicendo ai residenti di lasciare le loro case e scatenando la rabbia del sindaco.

Giuliani, che aveva basato la sua previsione sulle concentrazioni di gas radon nelle aree sismicamente attive, fu denunciato alla polizia per “procurato allarme” e fu costretto a togliere le notizie delle sue scoperte da Internet.

Dopo che i mezzi di comunicazione hanno domandato se il governo ha protetto in modo opportuno la papolazione alla luce di questi avvertimenti, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella conferenza stampa è parso sulla difensiva.

Ha detto che ora è il momento di concentrarsi sui soccorsi e che “possiamo discutere in un secondo momento sulla prevedibilità dei terremoti”.

A L’Aquila, la Protezione Civile italiana aveva indetto il 31 marzo una riunione della Commissione Grandi Rischi, radunando scienziati incaricati di valutare questi rischi, per rassicurare i cittadini.

“Le scosse avvertite dalla popolazione sono parte di una sequenza tipica… (che è) assolutamente normale in un’area sismica come quella che circonda L’Aquila” ha detto la Protezione Civile in un comunicato alla vigilia della riunione. Aggiungeva che l’agenzia non vedeva ragioni di allarme, ma che in ogni caso stava procedendo con “continui monitoraggi ed attenzione”.

Il capo dell’agenzia, Guido Bertolaso, si è riferito a quella riunione nella conferenza congiunta di lunedì con Berlusconi.

La Commissione Grandi Rischi concludeva che non c’era motivo di prevedere un terremoto più intenso delle scosse precedenti, ha affermato. “Non è possibile prevedere un terremoto, secondo il parere della comunità scientifica internazionale”.

Enzo Boschi, il capo dell’Istituto Nazionale di Geofisica, ha detto che il vero problema per l’Italia è la persistente incapacità di prendere precauzioni adeguate nonostante una storia di tragici terremoti. “Ci sono i terremoti, ma poi dimentichiamo e non facciamo niente. Non è nella nostra cultura prendere precauzioni o costruire edifici in modo adeguato nelle aree in cui ci possono esserci forti terremoti” ha detto.

[Articolo originale di Gavin Jones]


domenica 29 marzo 2009

L'acqua dei Rubinetti sicuri, ecco la mappa!


Clicca sulla foto per ingrandire

I dati forniti da Federconsumatori e Arpa sono quanto mai preziosi per analizzare nel dettaglio la situazione e poter compiere una mappatura ragionata di quanto erogato dai nostri acquedotti.

A essere state prese in considerazione, infatti, sono 49 città (a cui "II Salvagente" ha aggiunto Roma, con dati richiesti all’acquedotto capitolino), per un’indagine qualitativa basala sui metodi previsti dalla legge. Una griglia di valutazione schematica ma per nulla "tenera". Tra i parametri considerati fondamentali per dare un voto alle acque ci sono tanto gli indici di inquinamento (nitrati e ammoniaca, sia pure sotto forma di ione ammonio), che quelli relativi ad alcuni elementi chimici da tenere sotto controllo (ferro, manganese, ma anche sali come i cloruri e i solfati). Una griglia abbastanza indicativa, anche se mancano sostanze che da qualche anno provocano fondati timori anche nel comparto concorrenti delle minerali (uno su tutti; l’arsenico)

Il criterio di classificazione complessivo utilizzato, tra l’altro, è assai severo: la migliore qualità, quella definita dalla classe I, si conquista solo se tutte le analisi rientrano nel livello ottimale. Ne basta una "debole" per far scendere di posizione l’acqua nella "classifica" di qualità.Con questa griglia si può valutare la hit degli acquedotti italiani, che vede uscire a testa alta Benevento, Bergamo, Campobasso, Mantova, Teramo, Gorizia e Roma, che rientrano in classe I.

La buona notizia, però, è che la valutazione complessiva dei dati pone la quasi totalità dei Comuni in classe II, ossia in una fascia di qualità più che apprezzabile. E che in buona parte dei casi le rendono indicate per tutta la popolazione, anche per le categorie più deboli di consumatori. Basti prendere a riferimento i nitrati, sostanze che testimoniano abbastanza fedelmente il grado di inquinamento della falda e che giustamente subiscono severi lìmiti di legge. Uno di questi è relativo ai neonati che non dovrebbero bere acque con contenuto di composti azotati sopra i 10 mg/l per litro per evitare il rischio moglobinemia, una malattia che riduce la capacità di trasporto dell’ossigeno nel sangue e può essere letale. Se si prende a riferimento questo limite ( comprendendo, dunque, tanto gli acquedotti classificati in fascia I che si attestano sotto i 5 mg/1 che quelli di classe II ma con nitrati entro i 10 mg/1) le acque che potrebbero essere utilizzate anche per sciogliere il latte in polvere al neonato sono due su tre (in 16 oltre-ssano infatti tale tetto). E se dai bambini si passa agli adulti, il rubinetto accontenta degnamente le esigenze di 9 italiani su dieci, tante sono le classi 2 assegnate nella classifica.

Fanalini di coda

Tutto tranquillo e "trasparente", dunque? Non proprio. Tocca a Imola. Lecce,Livorno , Parma e Piacenza contendersi la coda della classifica, la classe III che dovrebbe mettere in guardia i consumatori ( ma anche i gestori). In questi casi causa dello scadimento qualitativo è sopratutto l’elevata concentrazione di nìtrati (a linola, Lecce e Piacenza addirittura superiori a30mg/l.) discorso a parte va fatto per Crema, che si classifica in classe O per le elevate concentrazioni di manganese, riconducibili ad origini naturali. Lecce, invece, pur avendo i cloniri in classe O, viene classificata in classe III per la presenza di mirati. A integrazione dell’analisi qualitativa, nell’indagine Arpa si può trovare anche una classificazione delle acque in relazione al grado di durezza durezza, cioè alla concentrazione di sali di calcio e magnesio.

La durezza di un’acqua si misura in gradi francesi (°F): 1 °F corrisponde a 10 milligrammi per litro di idrocarbonato di calcio; dai 12 ai IS °F l’acqua è "dolce", dai 18 ai 30 "F "medio-dura", dai 30 ai 40 °F "dura" e oltre i 40 °F "molto dura". E anche qui bisogna smontare la vecchia e persistente convinzione popolare che dal rubinetto esca acqua "dura". La maggioranza dei Comuni esaminati presenta acque con caratteristiche di media durezza. Lucca, Modena, Napoli, Palermo, Parma, Piacenza e Reggio Emilia hanno acque "dure"; Imola, Lecce e Livorno "molto dure". Ben un terzo dei comumi (13 su 49 e Gorizia e Tarante solo per il 2001) distribuiscono invece acque "dolci".

fonte il Salvagente.it


martedì 24 marzo 2009

Genchi: "Sono stato sospeso dal servizio dalla Polizia di Stato"


"Cari amici, poco fa mi è stata notificata la sospensione dal servizio dlla Polizia di Stato.

Col provvedimento di sospensione dal servizio mi sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette.
Il provvedimento è fondato sulla mia replica al giornalista Gianluigi Nuzzi di Panorama, che mi aveva dato del bugiardo su facebook. Il mio amico Marco Bertelli ha ripreso la chat, pubblicandola sul mio blog “Legittima difesa”.
Il senso dello Stato ed il rispetto che ho per le Istituzioni mi impongono di tacere e subire in silenzio.
Sono vicino e solidale con chi in questo momento, probabilmente, è sottoposto a pressioni politiche assai maggiori delle violenze e delle mistificazioni che sto subendo io.
Confermo da cittadino e da poliziotto la mia assoluta stima e subordinazione al Capo della Polizia – Prefetto Antonio Manganelli – che ha adottato il provvedimento di sospensione.
Mi difenderò nelle sedi istituzionali senza mai perdere la mia fiducia nella Giustizia e nelle Istituzioni.
Vi ringrazio di tutto e spero che le mie sofferenze servano al trionfo della Verità ed alla vittoria dei giusti.
Un forte abbraccio per tutti quanti mi siete stati e mi sarete vicini!"
Gioacchino Genchi

  1. blog di Gioacchino genchi
  2. Pagina facebook di Genchi

Chi è Gioacchino Genchi?

Gioacchino Genchi (Castelbuono, 22 agosto 1960) è un poliziotto e informatico italiano.
Vice questore della polizia in aspettativa, ha collaborato con molti giudici tra cui Giovanni Falcone e Luigi de Magistris. Esperto di informatica e telefonia si occupa di incrociare i tabulati delle telefonate nei processi di omicidio, rapina, mafia, tangenti, stragi, 'ndrangheta, camorra eccettera. Arrivò due ore dopo nel luogo della strage di via D'Amelio, individuando nel castello di Utveggio il luogo da cui sarebbe stato azionato il radiocomando dell'esplosivo utilizzato per la strage. Secondo Salvatore Borsellino in quel castello si sarebbe celata una base del Sisde[1].

È stato recentemente coinvolto dalla stampa e dal Presidente Silvio Berlusconi in merito a un presunto scandalo di intercettazioni. Avrebbe, secondo alcuni, intercettato 350.000 persone (non viene indicato in quanto tempo questo sarebbe avvenuto). In realtà Genchi si occupa di tabulati telefonici quindi niente a che vedere con le intercettazioni.

venerdì 20 marzo 2009

Rinvio a giudizio per il deputato Alfredo Messina



Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, e l’ex dirigente Mediaset Alfredo Messina, attuale senatore Pdl, sono stati rinviati a giudizio accusati di “favoreggiamento reale”
dell’allora sondaggista di Silvio Berlusconi e inventore del “contratto con gli italiani” sventolato in tv dal piduista nel 2001, Luigi Crespi, che con altre 16 persone sarà processato per la bancarotta da 40 milioni di euro del suo gruppo Hdc. Un crac per il quale, oltre all’ex amministratore di Publitalia ‘80 Fulvio Pravadelli, saranno giudicati anche i finanziatori (Gianpiero Fiorani di Bpl e Enrico Fagioli di Efibanca) della travolgente crescita di Hdc: gruppo poi affondato, a detta di Crespi a causa del suo posizionamento nello scontro tra l’allora governatore di Bankitalia Fazio e il ministro Tremonti, quando “le banche chiusero i rubinetti”.

Sulla base anche delle intercettazioni tra Crespi, Deborah Bergamini (l’ex arcitolista di ufologia piazzata da Berlusconi a capo del marketing Rai) e Messina, Confalonieri e Messina sono imputati d’aver aiutato Crespi a nascondere al curatore fallimentare di Hdc l’esistenza del credito verso Mediaset originato dal fatto che anni prima era stata Hdc a tacitare, nell’interesse di Mediaset, il contenzioso sollevato da Antenna 3 per il fatto che Mediaset l’avesse penalizzata nel 1999-2000 fornendo alla concorrente Italia7 Gold programmi di qualità a un prezzo molto vantaggioso. E difatti l’avvocato del fallimento Hdc, Nadia Germanà, ha chiesto e ottenuto dal giudice Giovanna Verga di poter chiamare in giudizio Mediaset come responsabile civile.
Quanto ad Alfredo Messina, da imputato, continua a fare il senatore.

lunedì 16 marzo 2009

Io non ho bisogno di denaro...

Ieri a Milano durante la Fiera "Fa la cosa giusta" ho conosciuto questi ragazzi ZERORELATIVO è la prima community italiana di baratto online ed è in rete dal 12 dicembre 2006.



Ma chi sono e cosa fanno:
Nasce da un'idea di Paolo Severi, che con entusiasmo, una vaga conoscenza di internet e l'aiuto di Max e Lorenzo crea il primo portale italiano per barattare online.

Il nome zerorelativo è stato scelto perché ogni oggetto ha un proprio valore, a prescindere da quello attribuito dal mercato.

Il 4 giugno 2008 è stata registrata presso l'agenzia delle entrate di Pesaro la nostra associazione culturale. Dal 22 ottobre 2008 è attivo il nuovo portale, rinnovato nella grafica e nel software. Da qui parte la nostra nuova parentesi, il tuo contributo e degli altri 3970 barter è fondamentale per creare una community attiva e sensibile. Parlane piú che puoi e suggerisci, critica, collabora!

Questa è una breve presentazione di chi trovi attualmente dietro lo schermo, fatta per te, da ognuno per se:

Paolo Severi My status

"Non so far bene niente, quindi faccio un po' di tutto ", formalmente sono l'amministratore di ZR e il presidente dell'associazione. Se volessi contattarmi questi sono i miei recapiti, paolo[chiocciola]zerorelativo[punto]it, e 328 9043971"

Valeria Marigo

"Sono io che carico il bagagliaio della macchina con il materiale di ZR per una nuova fiera. Gestisco le mail con le varie richieste di informazioni, mi occupo di qualche pratica amministrativa e sono il vicepresidente dell'associazione"

Vanny Rosso My status

"Quando Paolo mi ha chiesto se volevo collaborare per il nuovo zerorelativo ho risposto si immediatamente. Sono orgoglioso di occuparmi di questo bellissimo progetto in qualità di responsabile dello sviluppo e della sua promozione on line"

Michele Menciassi

Postilla dell'amministrazione: "Michele è ancora impegnato con la programmazione...appena si libera (3/4 anni) inserirà il suo profilo" :)

Francesca D'Amato

"Mi firmo abitualmente lumachina, scrivo di sviluppo sostenibile su Ecowiki e altre testate, mi occupo delle news di ZR e amo barattare leggende locali, ricette vegetariane e oggetti di artigianato"

Tranne Francesca, che vive a Milano, ci puoi trovare a Pesaro, in Italia



WWW.ZERORELATIVO.IT



lunedì 9 marzo 2009

Lo stato aiuta la Fiat, e la Fiat che fa?

La FIAT investe milioni in Polonia

Pubblicato venerdì 6 marzo 2009 in Polonia

[rp.pl ]

La FIAT amplierà la fabbrica di motori di Bielsko-Biala: lo ha appreso “Rz”. L’investimento potrebbe assorbire persino 400 milioni di euro. E la produzione si avvierà già dal prossimo anno.

Dalla nuova linea di produzione verrà fuori mezzo milione di motori bicilindrici a benzina l’anno. Come ha detto a “Rz” (”Rzeczpospolita”, “Repubblica” - NDT) Alfredo Altavilla di Fiat Powertrain Technologies, società responsabile della produzione di motori del gruppo italiano, negli anni seguenti la produzione dello stabilimento aumenterà.

Il nuovo motore di Bielsko-Biala (da leggersi “Bièlsco-Biàua” - NDT) dalla cilindrata di 900 cc sarà annoverato tra quelli più moderni al mondo. I costruttori hanno applicato ad esso una variatura della fase del lavoro delle valvole, che - similmente a BMW, Honda, Toyota - sostituiscono le valvole a farfalla, grazie a cui il motore ottiene il 10% in più di potenza a fronte del 10% di emissioni in meno. Gli Italiani hanno chiamato questa tecnologia multiair. Il suo fornitore è il gruppo tedesco Schaeffler. Il motore può essere equipaggiato di un turbocompressore, grazie al quale raggiunge i 105 km.

Sarà possibile applicare i motori sia ad una piccola FIAT 500, come anche, per esempio, ad un’auto di media grandezza come la FIAT Bravo. Il direttore Altavilla aggiunge che i motori saranno venduti anche ai partner della FIAT. Attualmente motori a benzina del gruppo italiano si trovano nell’indiana TATA e nella cinese CHERY, mentre quelli diesel sono venduti, tra gli altri, alla Suzuki.

Nella fabbrica di Bielsko-Biala c’è anche FIAT GM Powertrain, joint venture tra FIAT e General Motors, che produce motori diesel da 1300 cc. Questi motori sono applicati alle auto FIAT, Opel, Suzuki. Lo scorso anno la fabbrica ha realizzato oltre 575.000 di questi motori e nell’anno record 2007 quasi 700.000 motori diesel. Lo stabilimento, costruito negli anni 2001-2003, è anche costato 400 milioni di Euro. Poiché la produzione di motori diesel diminuisce, alcuni operai di FIAT GM Powertrain verranno assunti nella nuova struttura. In questo modo il gruppo eviterà licenziamenti.

Oltre a FIAT producono motori d’auto in Polonia la Toyota a Jelcz, la Volkswagen a Polkowice e l’Isuzu a Tychy. Da questi stabilimenti partono esclusivamente motori diesel. Secondo i dati della motorizzazione polacca (PIM) nei primi undici mesi del 2008 le fabbriche di motori che si trovano in Polonia hanno esportato motori diesel per un valore di oltre 2,4 milioni di Euro; vicino al 14,6% l’esportazione auto.

[Articolo originale di Robert Przybylski ]



giovedì 5 marzo 2009

L’associazione dei giornalisti tedeschi (DJV) conferisce il premio per la libertà di stampa a Marco Travaglio

Pubblicato martedì 24 febbraio 2009 in Germania

[DJV]

Libertà di stampa

I sette membri del consiglio direttivo federale della DJV, l’associazione dei giornalisti tedeschi, quest’anno hanno assegnato il premio per la libertà di stampa al giornalista e autore italiano Marco Travaglio.

Michael Konken, presidente federale della DJV, ha motivato la decisione dichiarando: “Assegnamo il premio a Marco Travaglio, un collega che si è contraddistinto per il coraggio critico e l’impegno dimostrato nel combattere per la libertà di stampa in Italia.”

Travaglio ha saputo denunciare pubblicamente i tentativi dei politici italiani, in particolare di Silvio Berlusconi, di influenzare il lavoro dei media e di ostacolare lo sviluppo di un giornalismo critico. Le critiche di Travaglio si sono orientate anche ai colleghi italiani con lo scopo di incoraggiarli a non sottomettersi alla censura. “Il premio della DJV per la libertà di stampa è il riconoscimento più adatto a Marco Travaglio,” ha dichiarato Konken. “Travaglio deve dare coraggio ai giornalisti italiani affinché possano svolgere la loro funzione di vigilanza e non cadano vittima di intimidazioni”.

Il premio della DJV per la libertà di stampa consiste in 7.500 Euro e sarà conferito a Marco Travaglio a Berlino alle 18:30 del 28 aprile 2009 presso il Palazzo della Bundespressekonferenz (ufficio stampa federale). I rappresentanti dei media sono invitati a partecipare alla cerimonia.

Con questo premio la DJV onora personalità o istituzioni che si impegnano in prima persona in battaglie per il mantenimento e la creazione della libertà di stampa. I precedenti vincitori sono stati il giornalista serbo Miroslav Filipovic, la giornalista russa Olga Kitowa e la redazione del giornale “Berliner Zeitung”. Filipovic ha ricevuto il premio per aver scoperto i crimini di guerra serbi in Kosovo, Kitowa è stata premiata per la sua difficile battaglia contro la corruzione in Russia e la redazione del “Berliner Zeitung” per l’impegno dimostrato nel difendere la libertà di stampa in Germania e l’indipendenza editoriale da Mecom Group, la casa editrice che l’ha rilevata.

[Articolo originale]

venerdì 13 febbraio 2009

Quando i ladri fanno le leggi....

Zorro
l'Unità, 12 febbraio 2009

Lui fa sempre così: impone un tema a tutti i giornali e tg per nascondere qualcosa di losco. Stavolta ha usato il corpicino di E.E. mentre si metteva al riparo dal processo Mills. Occhio alle date. Il 6 febbraio la Corte costituzionale stabilisce che le sentenze definitive «valgono» come prova nei processi in corso. Il 7 febbraio il governo infila nel ddl Alfano-Ghedini sulla giustizia un codicillo che dice il contrario: salvo che nei processi di mafia e terrorismo, le sentenze definitive non valgono più. Ciò che ha accertato irrevocabilmente la Cassazione dev’essere ridimostrato ogni volta, richiamando tutti i testi già sentiti nel processo chiuso. Norma incostituzionale (cancella una sentenza della Consulta) che, per giunta, allunga i tempi dei processi. Indovinate un po’ chi si avvantaggerà di questo cavillo da azzeccagarbugli? Ma l’imputato Berlusconi, naturalmente, se e quando tornerà in tribunale per corruzione del testimone Mills. Fra sette giorni il processo a carico di Mills arriverà a sentenza. Supponiamo che sia di condanna e che venga confermata in appello e in Cassazione: i giudici avrebbero in mano un giudicato definitivo su Mills corrotto da Berlusconi. Giudicare Berlusconi per aver corrotto Mills sarebbe un gioco da ragazzi, senza richiamare decine di testi. Di qui il provvidenziale salva-Silvio. Lui chiedeva di rimettere il sondino a E.E. e intanto lo staccava ai giudici. L’altro giorno, a Torino, due tizi hanno rapinato una banca mascherati da Berlusconi e Dell’Utri. Sulle prime il cassiere era terrorizzato. Poi ha capito che erano solo maschere.

domenica 1 febbraio 2009

Uomini D'onore...



A proposito di silenzi omertosi, anzi mafiosi: l’altroieri la Camera ha bocciato la mozione dell’opposizione Pd-Idv-Udc che chiedeva gentilmente al governo di “invitare alle dimissioni il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, Pdl, accusato da sei pentiti del clan dei Casalesi (come ha rivelato una lunga inchiesta dell’Espresso) e indagato per camorra dalla Dda di Napoli, in quanto “lede gravemente non solo il prestigio del governo, ma anche la dignità del Paese”. La mozione era firmata dai capigruppo del Pd Antonello Soro, dell’Idv Massimo Donadi e dell’Udc Michele Vietti, oltreché dagli on. Sereni, Bressa, Ciriello e Garavini. Quest’ultima, una maestra elementare eletta con gl’italiani all’estero e dunque ignara di cose di mafia, ha illustrato la mozione in aula. Purtroppo però le astensioni e le assenze nelle file del Pd han superato quelle del Pdl e salvato l’ottimo Cosentino.

Mozione respinta con 236 no (Pdl più Lega), 138 sì e 33 astensioni. Decisivi dunque i 26 astenuti Pd (fra i quali Cuperlo, Madia e i radicali), i 47 Pd usciti dall’aula perlopiù solo per quella votazione e poi subito rientrati (compresi Enrico Letta, il ministro molto ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia e perfino Marina Sereni, firmataria della mozione stessa), i 22 Pd assenti ingiustificati (compresi D’Alema, Gentiloni e Veltroni, che sull’Espresso aveva chiesto le dimissioni di Cosentino) e i 2 Pd addirittura contrari (fra cui il tesoriere Ds Ugo Sposetti). Erano troppo impegnati a salvare le istituzioni repubblicane minacciate da un paio di migliaia di persone in piazza Farnese.

VoglioScendere

martedì 27 gennaio 2009

IO SO...


"Io so.
Io so che Tangentopoli non è mai finita, che la corruzione politica è più forte oggi di allora,
io so che molte televisioni e giornali sono uno strumento di propaganda permanente delle forze che si richiamano a Silvio Berlusconi,
io so che Rete 4 è abusiva, io so che Mangano era un mafioso,
io so che Mangano ha vissuto ospite per lungo tempo a casa Berlusconi,
io so che in Parlamento ci sono fior di pregiudicati che non dovrebbero rappresentare gli italiani,
io so che la crisi economica e i milioni di disoccupati e precari sono figli della corruzione, del pizzo, della criminalità organizzata, del malaffare, del connubio tra mafie e politica,
io so che il Lodo Alfano è incostituzionale, io so che nessun cittadino può essere più uguale di altri di fronte alla legge,
io so che Luigi De Magistris è stato discriminato per impedirgli di concludere le sue inchieste, com'è successo a me e com'è succede ogni giorno a tanti magistrati che vogliono fare il loro dovere,
io so che una intera Procura, quella di Salerno, è stata azzerata per impedire che le inchieste di Luigi De Magistris fossero riaperte,
io so che le intercettazioni non sono il problema, ma lo sono coloro che commettono i reati,
io so che chi non ha niente da nascondere non ha paura di essere intercettato,
io so che Berlusconi ha cercato di comprare un senatore e far cadere il Governo Prodi aiutando delle aspiranti attrici,
io so che in un altro Paese questo si chiama corruzione politica,
io so che un Presidente del Consiglio sta usando il suo ruolo e i nostri soldi per fare campagna elettorale in Sardegna invece di occuparsi dei gravi problemi dell'economia,
io so che l'Alitalia è fallita,
io so che miliardi di euro di debiti dell'Alitalia sono stati scaricati sugli italiani,
io so che i piccoli risparmiatori che hanno comprato le azioni e le obbligazioni Alitalia hanno carta straccia in mano,
io so che il senatore a vita Giulio Andreotti è stato prescritto per i suoi rapporti con la mafia e non assolto,
io so che deve essere l'informazione a controllare la politica e non la politica a controllare l'informazione,
io so che il Paese ha bisogno di scrollarsi in modo definitivo questa camicia di forza di criminalità mafiosa e politica corrotta e entrare in una nuova era prima che sia troppo tardi,
io so che il parlamentare deve essere eletto dal popolo e non dai segretari di partito,
io so che Corrado Carnevale non dovrebbe avere più alcun ruolo istituzionale,
io so che la commissione antimafia non funziona perché i partiti non vogliono farla funzionare,
io so che i cittadini italiani vogliono giustizia e non soldati per le strade,
io so che l'Italia è la portaerei mondiale per l'importazione della droga.
Io so che bisogna ripartire onorando la memoria di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Giorgio Ambrosoli, Rosario Livatino, Peppino Impastato, Giuseppe Fava, Carlo Alberto Dalla Chiesa e tanti altri che hanno onorato il Paese sacrificando la propria vita, non come chi è andato in giro a fare il latitante.
Io so che il 28 gennaio sarò presente a Piazza Farnese dalle ore 9:00 alle 14:00 per partecipare alla manifestazione a sostegno della Giustizia.
Questo io so. Sapiamolo insieme." Antonio Di Pietro

Ps. Aderisci su Facebook alla Manifestazione per la Giustizia a sostegno del Procuratore di Salerno Luigi Apicella

sabato 17 gennaio 2009

I NOSTRI CONDANNATI -PARLAMENTARI

Dato che " La presidenza del consiglio dei Ministri" guarda spesso questo Blog, vorrei ricordare tutti i parlamentari condannati in via definitiva ancora presenti in parlamento:




Vito Bonsignore

  1. Vito Bonsignore (eurodeputato Udc): 2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti.
  2. Mario Borghezio (europarlamentare Lega Nord): condannato in via definitiva per incendio aggravato da "finalità didiscriminazione", per aver dato fuoco ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte di Torino, a 2 mesi e 20giorni di reclusione commutati in 3.040 euro di multa.
Umberto Bossi

  1. Bossi Umberto (Lega Nord): condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecitodalla maxitangente Enimont.Giampiero Cantoni

  1. Giampiero Cantoni (senatore FI): Come ex presidente della Bnl in quota Psi, inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni.
Enzo Carra

  1. Carra Enzo (PD): una condanna in via definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero. Per i giudici, Carra è un falsotestimone che, con il suo «comportamento omertoso» e la sua «grave condotta antigiuridica», ha tentato di «assicurarel’impunità a colpevoli di corruzione, falso in bilancio e finanziamento illecito» nel caso Enimont. Parola del Tribunale e dellaCorte d’Appello di Milano, nonché della Cassazione, che l’hanno condannato prima a 2 anni e poi a 1 anno e 4 mesi (grazieallo sconto del rito abbreviato) di carcere.
  1. Ciarrapico Giuseppe (PDL): è stato condannato a 3 anni definitivi per il crack da 70 miliardi della Casina Valadier(ricettazione fallimentare) e ad altri 4 e mezzo per il crack Ambrosiano (bancarotta fraudolenta).
  2. De Angelis Marcello (AN): condannato in via definitiva a 5 anni di carcere per banda armata e associazione sovversiva comedirigente e portavoce del gruppo neofascista Terza Posizione.
  3. Marcello Dell'Utri

  1. Giorgio La Malfa (deputato Pri, ministro Politiche comunitarie): condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont.
Roberto Maroni

  1. Roberto Maroni (deputato Lega Nord ): condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano.
  2. Nania Domenico (AN): arrestato per 10 giorni e poi condannato in via definitiva a 7 mesi per lesioni personali legate adattività violente nei gruppi giovanili di estrema destra (fatti dell’ottobre ’69, sentenza emessa nel 1977 e divenuta definitiva nel1980).
  3. Naro Giuseppe (UDC): condannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi di reclusione (erano 3 anni inprimo grado) per abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modicacifra di 800 milioni di lire.
  4. Papania Antonio (PD): il 24 gennaio 2002 ha patteggiato davanti al gip di Palermo una pena di 2 mesi e 20 giorni direclusione per abuso d’ufficio.
  5. Sciascia Salvatore (FI): condannato definitivamente a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto alcuni ufficiali e sottufficiali dellaGuardia di finanza.
  6. Tomassini Antonio (FI): medico chirurgo, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni di reclusione perfalso.


venerdì 16 gennaio 2009

Italy - I nomi più cliccati su google a fine 2008

diego velázquez
europei 2008 (euro 2008)
gardaland (fun fair)
solstizio d'estate (summer solstice)
amy winehouse
luca toni (football player)
maturità 2008 (school-leaving certificate)
festa della repubblica italiana (bank holiday)
croazia (Croatia)
gomorra (a best seller and movie about an Italian criminal organization)
legge 104 (law)
seychelles
banda della magliana (Italian criminal organization)
pasolini (writer)
raccolta differenziata (recycling)

venerdì 12 dicembre 2008

Di lavoro in Italia si muore.

L'elenco delle morti bianche in Italia



Ecco, in ordine cronologico, gli incidenti mortali riportati dalla stampa nel 2008 e i nomi dei tanti eroi ignoti morti di lavoro e nel lavoro e relegati in qualche breve di cronaca. Nell’elenco, compilato grazie alla collaborazione dell’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) e dalla minuziosa rassegna di quotidiani e agenzie di informazioni, compaiono soltanto i morti sul lavoro dei quali si sono occupati i media.
Dal bilancio aggiornato fatto dall'Inail (Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) sul periodo gennaio - settembre 2008, si rileva che il divario tra le morti di cui parlano i giornali e quelle che registra l'istituzione addetta al conteggio ufficiale è impressionante.
Per questo vi invitiamo a segnalare eventuali casi sconosciuti scrivendo a: morti.bianche@gmail.com.


Gennaio 2008

1 gennaio
Giampietro De Conto, 50 anni, Miane (Treviso), agricoltore, perde la vita in un tritamangime.

3 gennaio
Luigi Varallo, 57, Tito (Potenza), colpito alla testa da un cassonetto che conteneva rottami metallici.

4 gennaio
Claudio Ferrazzoli, 23, Porzano di Leno (Brescia), colpito al volto dal sostegno in metallo del silo che stava trasportando con altri colleghi.
F.L., 48, di origine romena, caduto in un trituratore di vegetali alla Valleverde di Riese Pio X (Treviso).
Massimo Marino, 33, di Gissi (Chieti), schiacciato da un pezzo di ferro.

7 gennaio
Pasquale Ricco, 40, Lacchiarella (Milano), schiacciato dal rimorchio contro la motrice.
Luigi Sguazza, 70, Vedano Olona (Varese), caduto da 3,5 metri d’altezza mentre stava effettuando un sopralluogo su un silo (aveva un contratto a progetto).
Riccardo Demichelis, 42, Caravagna Piemonte (Cuneo), schiacciato da una ruspa dopo essere stato sbalzato via dalla cabina a causa del rovesciamento del mezzo.

10 gennaio
Atanas Germanov, 44, autista di camion, schiacciato da un carico nel porto di Trieste.
Claudio Ponzo, 55, Frabosa Sottana (Cuneo), durante le operazioni di scarico, è stato violentemente colpito dalla sponda basculante del camion che l'ha scaraventato contro il rimorchio del mezzo pesante.

11 gennaio
Giuseppe Della Siega, 59, San Giorgio a Nogaro (Udine), caduto dal cestello di un braccio mobile da un’altezza di otto metri.

15 gennaio
Damoc Emaoil, 34, Sesto Fiorentino (Firenze), folgorato da cavi elettrici ad alta tensione.

16 gennaio
Philemon Kouda, 21, operaio originario del Burkina Faso schiacciato dal macchinario presso cui stava lavorando in una fonderia di Castelgomberto (Vicenza).
Massimiliano Guazzolini, 41, Rimini, schiacciato tra un carrello trasportatore e una macchina punzonatrice per la lavorazione delle lamiere.
Giuseppe Coraccolo, 74, Ragusa, travolto da un escavatore manovrato da un operaio.

17 gennaio
Vincenzo Madeo, 51, Mirto di Crosia (Cosenza), precipitato al suolo mentre stava lavorando alla realizzazione di una mansarda.
Francesco Pizzo, 51, Padova, schiacciato da un camion ribaltatosi durante lo scarico di due tonnellate di ghiaia.

18 gennaio
Paolo Ferrara, 52, e Denis Zanon, 40, Venezia, asfissiati mentre stavano ultimando le operazioni di prelievo di un carico di soia nella stiva di una nave, la "World Trader" a Porto Marghera.
Agostino Lorusso, 31, Andria (Bari), precipitato mentre lavorava in un cantiere edile.

20 gennaio
Roberto Imperiale, 36, Castel Bolognese (Ravenna), caduto in un silos di stoccaggio di prodotti per lavorazione della ceramica rimanendo così soffocato dalle polveri.
Carlo Monteleone, 67, Forenza (Potenza), è morto schiacciato nel ribaltamento del suo trattore.
Gioacchino Giardina, 40, Canicattì (Agrigento), dilaniato dagli ingranaggi in cui era rimasto impigliato il maglione.
Federico Artiaco, 34, Napoli, precipitato da un’impalcatura.

21 gennaio
Nicolò Roberti, 54, Comiso (Ragusa), precipita da un muro alto tre metri.

22 gennaio
Franz Baumgartner, 56, Ora (Bolzano), frigorista ucciso dall’esplosione di una bombola di gas.

23 gennaio
Antonio Scalia, 33, Ragusa, schiacciato da una lastra di cemento.
Giancarlo Settinieri, 40, Trapani, schiacciato da un masso in una cava.

24 gennaio
Giancarlo Garabello, 45, Saliceto (Cuneo), rimasto schiacciato sotto un carro ponte della Italiana Coke di Cairo Montenotte, in Val Bormida.
Giuseppe Mestre, 50, Vazzola di Piave (Treviso), folgorato mentre operava con una betoniera in un cantiere edile.

25 gennaio
Lenis Demitros, 34, un marinaio greco a Mestre (Venezia) viene schiacciato da un camion in una stiva nel porto turistico di San Basilio.

29 gennaio
Pasquale Tamburelli, 35, a Quarto (Napoli) colpito al capo dalla sponda di un camion.
Ionel Florea, 39, muratore rumeno, caduto dal tetto di un cantiere di Toscanella di Dozza (Bologna).
Pietro Maggiori, 58, di Ostra (Ancona) muore travolto dal trattore con il quale stava arando un campo.

31 gennaio
Pietro Pintaudi, 25, di Sant’Angelo di Brolo (Messina), stava smontando la ruota del camion del padre quando il cerchione è saltato colpendolo al volto.

Febbraio 2008

2 febbraio
Stelica Maftei, 39, a San Giacomo di Guastalla (Reggio Emilia), caduto da un'altezza di otto metri
in un cantiere edile.
Roberto Gianni, 65, Roma, schiacciato da un escavatore.
Adriano Angelone, 45, schiacciato da un rullo in un’azienda di Viggiano (Potenza).

5 febbraio
Giuseppe Bonati, 54, di Stienta (Rovigo) muore a Ferrara travolto da un muletto sollevatore.

6 febbraio
Pasquale Filosa, 31, operaio addetto alla manutenzione della segnalatica sull’autostrada tra Arenzano e Voltri (Genova), è stato travolto e ucciso da un furgone guidato da un autotrasportatore.

7 febbraio
Vasile Danc, 46, romeno, ferito mortalmente alla testa da un pezzo di legno mentre lavorava in una segheria di San Martino di Lupari (Padova).
Raffaele Maffei, 44, muore fulminato in un cantiere edile a Pratola Serra (Avellino).

8 febbraio
Antonio Argentieri, 50, autotrasportatore, è stato schiacciato a Piana (Chieti) sotto le ruote del rimorchio che stava tentando di agganciare alla motrice.
Piotr Opala, 34, operaio polacco in una fabbrica di marmi di Pomezia (Roma) è stato colpito alla testa da un pannello di marmo caduto dal solaio.

9 febbraio
Gennaro Arena, 55, schiacciato da un trattore a Spilinga (Vibo Valentia).

10 febbraio
Vittorio De Candia, 36, a None (Torino), elettricista, caduto dal tetto mentre stava montando una telecamera di sorveglianza.

11 febbraio
Giovanni Gandolfo, 50, di Salemi (Trapani), schiacciato dal muletto che stava guidando.
Justo Octavio Barassi, 62, di origine argentina, cade da una scala a Felettisi di Bicinicco (Udine).
Kouam Yean Marie, 41, del Camerun, muore tra le fiamme in un’officina di Orte (Viterbo).
Giovanni Rollo, 66, pensionato di Veglie (Lecce), muore nel suo vigneto, mentre manovrava una motozappa con fresatrice.

12 febbraio
Luigi Belmondo, 44, operaio, Torino, muore schiacciato contro il soffitto da un carrello elevatore.
Roberto Garavelli, 39, a Casteldardo di Besenzone (Piacenza), travolto dal suo trattore.
Luigi Belmondo, 44, schiacciato da un camion in un cementificio a Guidonia (Roma).

13 febbraio
Antonio Scodella, 40, operaio di Faenza (Ravenna), muore travolto da un portone in ferro in un’azienda di materassi.
Filippo Segat, 30, a Lutrano di Fontanelle (Treviso) viene schiacciato dalla macchina con la quale stava lavorando.
L. S., 84, pensionato di Raffadali (Agrigento), viene travolto dalla propria motozappa con cui stava lavorando in un appezzamento di terreno.

14 febbraio
D.S., 67, operaio edile in pensione, a Firenze cade dal ballatoio in un cantiere edile.
Salvatore Ragusa, 45, a Piazza Armerina (Enna) viene investito in pieno volto dalla pala di un escavatore.
Ramdaui Mourad, 27, marocchino, cade dal tetto durante la costruzione di una nuova acciaieria a Spinadesco (Cremona).

16 febbraio
Claudio Ingoglia, 22, a Campobello di Mazara (Trapani), travolto da un arco crollato in un edificio in ristrutturazione.
Michele Truocchio, 44, S. Agata dei Goti (Benevento), trafitto da una sbarra di ferro che ha sfondato il parabrezza del furgone con cui trasportava rifiuti.

19 febbraio
Gaspare Maganuco, 32, autostrada Siracusa-Catania, precipitato dall’impalcatura su cui stava lavorando per costruire una galleria.
Alessandro Oppizzi, 41, Biella, schiacciato da un carrello in un lanificio.

20 febbraio
Giovanni Zanivan, 68, contadino, muore schiacciato dal trattore che guidava a Lentini (Belluno).

21 febbraio
Bruno D’Intino, 57, elettricista a Chieti, doveva riparare la centralina di un’antenna ma la botola che si trovava in un solaio gli è franata sotto i piedi facendolo precipitare giù per la tromba delle scale.

24 febbraio
Michele Grassivaro, 41, muore per le conseguenze di un grave trauma alla testa riportato in un incidente all'interno di un'azienda di gommapiuma a Padova.

25 febbraio
M. S., 43, indiano, muore in un incidente avvenuto in un cantiere edile a Siderno (Reggio Calabria).

26 febbraio
Maurizio Albertazzi, 36, muore per il crollo improvviso di un muro di un locale caldaia a Torrazza Coste (Pavia).
Gabriele Di Carlo, 43, operaio del comune di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), investito da un camion mentre stava svolgendo lavori di manutenzione lungo la ringhiera di un sottopassaggio ferroviario.
Giovanni Benenati, 56, ad Alcamo (Trapani) precipita dal tetto di un capannone di stabilimento industriale.

28 febbraio
Lavoratore di origini indiane, 26, schiacciato da un camion che faceva retromarcia contro un muro, all’interno di un vivaio di Sabaudia (Latina).
Alessandro Ferrari, 59, Candelo (Biella), precipita dal tetto di un capannone in fase di ristrutturazione.

Marzo 2008

3 marzo
Vincenzo Altomare, 64; Guglielmo Mangano, 44; Biagio Sciancalepore, 24, Luigi Farinola, 37, e Michele Tasca, 19: in cinque muoiono a Molfetta (Bari) per le esalazioni liberatesi durante il lavaggio della cisterna di un camion adibita al trasporto di zolfo. Tra le vittime c'è anche il titolare dell'azienda Truck Center, Altomare.
Un operaio macedone di 34 anni muore folgorato da cavi elettrici ad alta tensione, a Bracciano, a nord di Roma.

4 marzo
Ezio Alberti, 58, muore soffocato a Bergamo mentre puliva una cisterna.
Mariano Aicardi, 38, a Chiusavecchia (Imperia), ucciso per il crollo del muro di contenimento.

5 marzo
Carlo Pistoni, 55, alla periferia di Milano, lungo la linea Milano-Torino, viene travolto e straziato da un treno in transito. La vittima (abitante a Traversetolo di Parma) era il responsabile del cantiere della ditta "Costruzione Linee Ferroviarie Spa" di Bologna che lavora per conto delle Ferrovie dello Stato.
Cesare Cozzi, 39, a Novara, ha toccato alcuni fili che portavano la corrente elettrica ed è rimasto fulminato. Nonostante la fabbrica non fosse più attiva da sei anni, il contratto con l'Enel non era mai stato disdetto e quindi nella cabina elettrica c'era ancora la corrente. Ma non c'era più alcuna protezione.
Alain Gallina, 50, operaio di Ghedi (Brescia), rimasto ferito mentre lavorava a Calvisano. L’operaio stava lavorando in un’azienda specializzata nelle produzione di macchinari per la posa dei binari, quando è stato colpito da una sbarra di ferro schizzata, come un proiettile, da un tornio.

8 marzo
Rodolfo Morello, 54, a Lizzanello (Lecce), travolto dal crollo del muro di recinzione del cimitero comunale.

10 marzo
Un operaio moldavo di 44 anni, padre di due figli, da tempo residente a Verona, viene travolto da un blocco di cemento in un cantiere edile in viale Colonnello Galliano nella città scaligera.

11 marzo
Antonio Stramandimoli, 37, operaio di Lombriasco (Torino), stava lavorando nella Mac di Chivasso, ditta di stampaggi per diverse case automobilistiche tra cui anche Fiat e Lancia, quando è stato schiacciato da una pressa meccanica.

12 marzo
Giovanni Zanivan, 68, Lentiai (Belluno), travolto dal suo trattore. L’agricoltore sarebbe sceso per verificare un malfunzionamento del mezzo agricolo quando il veicolo si sarebbe messo in movimento travolgendolo.
Luigi Roca, 39, padre di due figli, operaio di Torino, si toglie la vita perché non gli viene rinnovato il contratto a termine: per la Fiom di Torino è «una nuova tragedia della precarietà».Il tragico fatto è avvenuto in un’azienda del gruppo Thyssenkrupp, la Berco di Rocca Canavese. L’uomo, prima di impiccarsi in casa, ha lasciato un biglietto alla moglie: «Ho perso il lavoro e con quello la dignità. Scusami».

13 marzo
Arigo Zucal, 77, in Val di Non, travolto dal suo trattore uscito di strada e ribaltatosi nel prato sottostante.
Gualtiero Monti, 57, due figlie, Ferrara: muore dopo un anno di agonia in ospedale. Stava eseguendo dei lavori di manutenzione lungo l’autostrada A13 quando era stato investito da un autocarro dell’impresa Acmar per cui lavorava.

15 marzo
Virginio Spirito, 55, due figli, Cherasco (Cuneo): era intento a sistemare una pesante struttura in acciaio nel capannone dell’officina meccanica Omr quando il "pezzo" si è staccato dal carro ponte investendolo.

16 marzo
Giuseppe Zuccarini, 82, Civitella del Trono (Teramo): ribaltato e travolto dal trattore che stava guidando, mentre arava un suo terreno.

17 marzo
Gianpaolo Fregnan, 67, Goro (Ferrara): elettrauto pensionato di Porto Viro (Rovigo), schiacciato da una ruota di un trattore mentre faceva lavori di manutenzione. L’incidente avviene nell’azienda agricola Scolà.

18 marzo
Carlo Di Giuseppe, 55: sommozzatore dei vigili del fuoco, muore durante una esercitazione al largo di Giulianova (Teramo).

20 marzo
Rinaldo Potric, 58, residente a Rovereto, muore schiacciato dalla ruspa con cui stava lavorando per una ristrutturazione in un cantiere edile di Verona.

21 marzo
Dante Tomanin, 67, titolare di un’impresa edile a Verano Brianza (Milano): si è spezzato il gancio della gru e il carico lo ha travolto.
Massimo Luciani, 30, di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), viene schiacciato da una pressa mentre lavorava nello stabilimento di un’azienda che produce profilati metallici in contrada Valle Cupa di Colonnella (Teramo).

26 marzo
Domenico Monopoli, 43, di Cerignola (Foggia), operaio della Fiat nello stabilimento di Melfi: muore cadendo da un soppalco durante il turno di notte.
Marco Gelati, 52, Parma: travolto da alcuni bancali che stava alzando su un carrello elevatore.
Operaio tunisino di 45 anni muore per una scarica elettrica: stava lavorando in una serra di Acate (Ragusa).
Marco Gelati, un operaio di 52 anni di Parma, ha perso la vita travolto da alcuni bancali che stava sollevando con un carrello elevatore in un magazzino gestito dalla Cooperativa Taddei, per conto della società di logistica Number One.

27 marzo
Massimo Ronchetti, ingegnere di 34 anni, originario di Modena, a Cascine di Buti (Pisa) precipita dal tetto di un capannone industriale dove stava lavorando per installare pannelli solari.

31 marzo
Michele Sposito De Lucia, 39, operaio, Caserta: precipita dall’impalcatura di un cantiere in corso Trieste, nel centro della città campana.
Ioann Mariciuk, 44, romeno, muore cadendo da un’altezza di venti metri mentre lavorava allo smantellamento di una fabbrica, la ex Aquila d’Oro, di Teramo.
Angelo Siviero, 75, agricoltore veronese morto schiacciato dal trattore con cui stava lavorando nella campagna di Vestenanova (Verona).
Mauro Delle Donne, 33, di Marigliano, padre di due figli, muore per il capovolgimento di un cestello elevatore nel quale stava lavorando all’interno di un cantiere edile di Ponticelli, alla periferia di Napoli.

Aprile 2008

1 aprile
Ruggero Di Monte, agricoltore di 48 anni di Barletta, è morto travolto dal trattore che guidava e che si è ribaltato per il cedimento del terreno in territorio di Canosa (Bari).

2 aprile
Un operaio rumeno di 50 anni muore al Policlinico di Roma in seguito alle gravi ferite riportate dopo una caduta da 10 metri di altezza mentre lavorava su una impalcatura in via Lombardia, zona Castro Pretorio. L'uomo stava effettuando lavori di ristrutturazione senza regolare contratto per conto di una ditta del cognato.
Un agricoltore di 65 anni a Isernia perde la vita mentre sta tagliando un albero con una motosega. La vittima è stata travolta dal tronco.

3 aprile
Padre di 2 figli, 52 anni, un manutentore della squadra di impianti elettrici delle ferrovie è rimasto folgorato dai cavi dell'alta tensione nei pressi della stazione ferroviaria di Centallo, nel cuneese.

5 aprile
Danilo Farina, 26, a Peschiera del Garda (Verona). Operaio travolto da un’auto impazzita nel cantiere, regolarmente segnalato e ricavato sulla carreggiata dell’autostrada Milano-Venezia per consolidare un cavalcavia.
A Urbania (Pesaro Urbino) un uomo di 39 anni è morto dopo essere precipitato dal tetto di un capanno agricolo di proprietà, che stava sistemando. È caduto da un'altezza di circa cinque metri, sotto gli occhi del padre e del fratello.

6 aprile
Vito Prussiano, 74, Lavello (Potenza): investito da un autocarro in retromarcia mentre era al lavoro nella sua azienda agricola.

7 aprile
Orazio Statzu, 35, operaio di Morgongiori (Oristano): rimasto sotto le macerie per la frana di una galleria in costruzione in un cantiere sulla statale 131.

8 aprile
Eolo Casu, 49, Cagliari: intento alla sistemazione di una pompa sommersa, cade in un pozzetto della Telecom a testa in giù e muore annegato.
Giovanni Grandini, 60, Martara Castellarquato (Piacenza): schiacciato dal trattore.

9 aprile
Angelo Sagona, 73, agricoltore di Salaparuta (Trapani) stava lavorando in campagna alla guida di un trattore quando il mezzo si è ribaltato, schiacciandolo.
Giannino Lai, 57, di Teulada (Cagliari), è precipitato da un'altezza di 4 metri mentre lavorava su un cilindro metallico in un cantiere della Sicmi Montaggi.
Antonio Carlino, 53, operaio della Telecom a Lecce: era impegnato in lavori di allaccio (pur risultando quel giorno in riposo) quando ha perso l'equilibrio dalla scala cadendo da un'altezza di quattro metri.

10 aprile
Un operaio di 26 anni perde la vita in un cantiere edile di Busto Arsizio (Varese). Il giovane manovale è stato schiacciato da un carico sospeso sganciatosi improvvisamente da un gru al lavoro.
Un uomo di 32 anni è rimasto vittima di un incidente in uno zuccherificio di Pontelagoscuro (Ferrara): è stato travolto ed inghiottito da un'enorme massa di zucchero che era all'interno di un silos. Il giovane era dipendente di un'azienda addetta alla pulizia dei silos.
Un operaio di 36 anni, dipendente di una ditta di autotrasporti di Palma Campania, aveva condotto nel parcheggio di un’industria un camion in arrivo a Napoli dal Sud America. Stava assistendo alle operazioni di scarico quando alcune casse sono cadute e lo hanno colpito: l’uomo è morto sul colpo.

12 aprile
Saadane Hocine, 45, algerino, immigrato regolare, abitava a Mantova con moglie e due figli: doveva effettuare la manutenzione a una macchina composta da rulli in una fabbrica specializzata nella lavorazione di materiale plastico a Castelbelforte. L'uomo, durante i lavori di manutenzione a una macchina, è finito tra i rulli rimanendo schiacciato.
Un operaio romeno di 22 anni precipita al suolo da una serranda di 'sovrapressione', compiendo un volo di alcuni metri in una fabbrica di Castrette di Villorba (Treviso).
Salvatore De Santis, 33, Parma: muore schiacciato da una trave staccatasi dal soffitto di un casolare in ristrutturazione a Basilicagoiano, frazione di Montechiarugolo, nel Parmense.
Un romeno di 22 anni dipendente di una ditta del settore impiantistico con sede nel milanese è precipitato all'interno di uno stabilimento di Villorba (Treviso) da un'altezza di 18 metri, attraverso un'apertura rettangolare sulla copertura. L’uomo è deceduto poco dopo il ricovero nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Treviso.

15 aprile
Umberto Aloe, 59, Terni: operaio di una ditta esterna operante presso lo stabilimento dell’acciaieria ThyssenKrupp (resa tristemente famosa dalla strage nell’impianto torinese, dicembre 2007), muore colpito dal braccio meccanico di un escavatore.

16 aprile
Raimondo Casati, 47 e Moussa Compaore, 27, originario del Burkina Faso, muiono a Cornate d’Adda (Milano) colpiti dallo scoppio violento di una macchina per la lavorazione della plastica presso la Masterplast.
A Livorno un camionista è morto dopo essere stato travolto da un autoarticolato guidato da un collega in una delle strade che conducono al porto. L'incidente è avvenuto quando i mezzi pesanti si sono rimessi in moto. Durante un'operazione di retromarcia un rimorchio ha urtato e schiacciato l’uomo che era uscito dalla cabina del suo mezzo.

17 aprile
Craiu Vasile, operaio romeno di 23 anni, schiacciato da un blocco di marmo presso una cava a Custonaci (Trapani), della società Crema Italia.
Silvio Malomo, 69, Castrovillari (Cosenza) schiacciato dal suo trattore con il quale stava eseguendo lavori di aratura.

18 aprile
Un artigiano egiziano di 37 anni perde la vita in un cantiere a Legnano (Milano). L'operaio è rimasto schiacciato fra il sollevatore sul quale stava lavorando e il soffitto.

19 aprile
Massimiliano Salvetti, 35, investito da un'auto mentre lavorava in un cantiere allestito sulla Bretella dell'A11 Lucca-Viareggio, poco prima della galleria Montramito, nel comune di Massarosa Massarosa di Lucca.
Davide Martis, 36, di Agrate Brianza (Milano), dipendente della Sampla Belting, azienda produttrice di nastri trasportatori muore dopo essere rimasto incastrato in uno dei macchinari all'interno dell'azienda.

21 aprile
Julian Marius Lacatusu, ragazzo di 16 anni, di nazionalità romena muore nelle campagne di Pisticci (Matera), schiacciato dal trattore che stava guidando in un campo dove erano in corso lavori di aratura.
Un agricoltore di 54 anni muore in un incidente sul lavoro avvenuto in un'azienda agricola di Costa Masnaga (Lecco). L’uomo, collaboratore del titolare e residente in paese, stava scaricando del fieno da un rimorchio quando, dopo aver sganciato le funi che reggevano il carico, è stato travolto da una balla di fieno pesante quattro quintali.
Un netturbino muore in un incidente stradale a Mozzate, nel Comasco. L’uomo di 52 anni, era alla guida del furgoncino Apecar di servizio che si è scontrato con un'auto all'altezza di un incrocio. In seguito all'impatto, l'uomo è sbalzato fuori dall'abitacolo ed è morto sul colpo.

22 aprile
Adis Masinovic, 21, stava lavorando, da un giorno soltanto, al cantiere allestito sotto un cavalcavia ferroviario quando è sopraggiunto l'Eurostar 9463 Venezia-Roma che lo ha travolto vicino alla stazione di Coronella, tra Bologna e Ferrara. Nulla da fare per il giovane bosniaco.
Giulio D’Agostino, operaio di 44 anni, di Giuliano di Roma (Frosinone) stava lavorando, assieme ad altri operai, alla ristrutturazione del tetto di un'abitazione di Villa Santo Stefano quando è precipitato da un'altezza di oltre otto metri, dopo aver messo un piede fuori posto. La vittima era sposata ed era padre di due figli, di 18 e 14 anni.
Muore nell’ospedale di Palermo l’operaio dell’impresa che lavora in appalto per l'Ilva di Taranto, caduto mentre insieme con il caposquadra stava lavorando all'assemblaggio di strutture metalliche su una passerella a 15 metri da terra. Il dipendente aveva riportato gravissimi traumi al torace e alle gambe.
Iuko Jerco, 41, operaio, muore schiacciato da un macchinario nel cantiere Fincantieri di Monfalcone (Gorizia). La tragedia avviene all'interno di un'officina.
Stefano e Diego Torvò, di 42 e 34 anni, contitolari della ditta Eurosfusi di Este (Padova). I due stavano lavorando alla pulizia della cisterna di una betoniera quando, con una lunga spazzola idraulica, hanno toccato i cavi della linea a media tensione, venendo raggiunti da una scarica elettrica.
Gjoni Arjan, 47, muore nell’ospedale di Palermo: lavorava come operaio in un’impresa che lavora in appalto per l'Ilva di Taranto. Era caduto mentre insieme al caposquadra stava lavorando all'assemblaggio di strutture metalliche su una passerella a 15 metri da terra.

23 aprile
Angelo Galante, 51 anni, sposato, portiere di uno stabile di via Nomentana, a Roma, muore dopo essere precipitato per trenta metri cadendo dal terrazzo che stava pulendo.
Un operaio di 46 anni, sposato con una figlia, è morto folgorato in fiera a Modena, in località Bruciata. Montava uno stand, occupandosi in particolare dell'impianto della luce, quando è stato raggiunto da una scarica elettrica, morendo sul colpo.
Un anziano agricoltore di Sondrio ha perso la vita rimanendo schiacciato sotto un mezzo agricolo che si è ribaltato in curva, a Ponte in Valtellina. È stato sbalzato dall'autocarro per il trasporto della legna e del fieno, finendo intrappolato fra un albero e il mezzo pesante.

24 aprile
Demetrio Sisca, 69, agricoltore, muore mentre con il suo trattore, ribaltatosi, era intento a eseguire dei lavori nell'uliveto di sua proprietà, a San Demetrio Corone (Cosenza).
Cristian Bussolino De Vita, 24, di Rozzano (Milano), operaio precipitato da un ponteggio da un'altezza di circa sei metri. L'uomo stava lavorando in un cantiere edile del rione di Malavedo, a Lecco. Il cantiere era già finito sotto sequestro dieci mesi prima per la presenza di lavoratori cinesi irregolari.

25 aprile
Massimo Pacetti, 51, agricoltore di Viterbo, viene schiacciato dal trattore con il quale stava lavorando un terreno di sua proprietà. Il mezzo si è improvvisamente ribaltato.

27 aprile
Luigi Guzzetti, 20 anni, muore in un incidente sul lavoro mentre era alla guida di un trattore nelle campagne di Cropani, un centro del Catanzarese. Il giovane stava arando un podere di proprietà della sua famiglia per aiutare il padre, quando il mezzo si è ribaltato finendo in un fossato e schiacciandolo.

29 aprile
Un uomo di 53 anni, di Pescara, titolare di una ditta specializzata in coperture di capannoni, cade da una decina di metri mentre stava lavorando al rifacimento del capannone di una ditta di trasporti a Chieti. Il lavoro era concluso, ma l'uomo era tornato sul tetto per un controllo.

Maggio 2008

3 maggio
Codurt Tetedilia, 30 anni, agricoltore. Muore colpito da un grosso tronco in un terreno in fase di disboscamento a Catania.

4 maggio
Francesco Laneve, 60 anni, operaio. Muore folgorato dai cavi dell'alta tensione: potando alcuni alberi ha urtato i cavi dell'alta tensione a Monopoli (Bari).
Giuseppe Ferraro, 31 anni, viene travolto e ucciso dal trattore che stava guidando a Cosenza.

5 maggio
Giorgio Grasso, 73 anni, agricoltore, viene schiacciato dal trattore che stava guidando, mentre arava un campo di sua proprietà a Calosso d'Asti (Asti).
Mijan Manik, 31 anni, agricoltore, rimane travolto e schiacciato dal trattore di cui era alla guida a Roma.

7 maggio
Fabio Castaldelli, 33anni, muratore, muore precipitando dal tetto di un edificio in ristrutturazione a Villaneggia (Torino).
Vincenzo Amici, 47 anni, poliziotto fuori servizio, rimane travolto dal trattore con cui stava arando un campo a Terni. L'automezzo si è ribaltato e lo ha schiacciato.

9 maggio
Ignoto, 81 anni, rimane schiacciato dal trattore che stava guidando. Il mezzo agricolo si è ribaltato e lo ha travolto a Paliano (Frosinone).
Stanislao Crispino, 35anni, operaio, viene investito da una scavatrice mentre stava eseguendo uno scavo a Casandrino (Napoli).
Danilo Matta, 60anni, capocantiere, viene investito dalla macchina spazzatrice di un collega e schiacciato contro un muro, mentre stava lavorando al rifacimento di una strada a Agazzano (Piacenza).
Iuri Balducci, 47 anni, agricoltore, rimane schiacciato dal trattore con il quale stava arando un campo dell'azienda di cui era titolare a San Miniato (Pisa).

10 maggio
Carlo Raschellà, 52 anni, muratore, schiacciato dal muletto che stava guidando a Ovada (Alessandria).
Giuseppe Cassano, 46 anni, precipita da una piattaforma alta una decina di metri, in una cava di pietra a Monopoli (Bari).
Gaetano Reniero, 35 anni, muratore, muore schiacciato da alcuni pannelli di metallo, durante la ristrutturazione della propria casa a Cornedo Vicentino (Vicenza).
Davide Muraro, 66 anni, operaio di una ditta di verniciatura, muore cadendo da una scala e battendo violentemente la testa a Montecchio Maggiore (Vicenza).

11 maggio
Giovanni Berretta, 41 anni, muratore, muore cadendo dal tetto di una villetta in fase di ristrutturazione a Mirabella Imbaccari (Catania).

12 maggio
Domenico Mennea, 45 anni, coltivatore, rimane strozzato dalla sua maglia, che si era incastrata negli ingranaggi del trattore a Trinitapoli (Barletta).
R.C., 78 anni, resta schiacciata da un ramo dell'ulivo che il figlio stava potando a Seminara (Reggio Calabria).

13 maggio
Ferdinando Vescia, 34 anni, muratore, muore cadendo da un'impalcatura, in un cantiere per la costruzione di un palazzo a Lamezia Terme (Catanzaro).
Giuseppe Caracausi, 62 anni, muratore, muore precipitando da un'impalcatura a Villabate (Palermo).

14 maggio
Silverio Zin, 71 anni, pensionato, rimane schiacciato dal trattore con il quale stava arando un campo di sua proprietà a Manzano (Udine).
Alberto Felice Compiani, 70 anni, resta travolto dal trattore che stava guidando e dal quale è caduto a Robecco sul Naviglio (Milano).

15 maggio
Giuseppe De Stefano, 29 anni, operaio, viene investito da un tir in retromarcia, che trasportava materiale bituminoso, nel cantiere del nuovo svincolo dell'autostrada a San Mango Piemonte (Salerno).
Ignoto, 75 anni, agricoltore, viene travolto dal trattore che stava guidando a Cappelle sul Tavo (Pescara).

16 maggio
Giuseppe Accomando, 38 anni, operaio, dipendente di un'azienda specializzata in coibentazioni, rimane schiacciato da un carrello sollevatore, nella centrale Enel di Tor del Sale a Piombino (Livorno).
Giuseppe Ballotta, 38 anni, marittimo, viene colpito al volto da un cavo d'acciaio che si è spezzato, durante le manovre d'attracco in un porto dell'India. Si trovava sulla petroliera Leonis, battente bandiera italiana, di proprietà della Fratelli D'Amico di Roma.

19 maggio
Angelo Origgi, 57 anni, titolare di un'azienda di minuterie metalliche, rimane schiacciato da un macchinario cadutogli addosso da un muletto, durante le operazioni di carico su un autocarro a Oggiono (Lecco).
Ignoto, 60 anni, muratore, era a bordo di un mezzo meccanico che si è ribaltato, schiacciandolo, a San Lucido (Cosenza).

20 maggio
Girolamo Di Maio, 32 anni, operaio, originario di Cefalù, che lavorava alla Marcegaglia, rimane schiacciato da un pacco di tubi d'acciaio, caduto da un supporto a Casalmaggiore (Cremona).

21 maggio
Thomas Pichler, 30 anni, meccanico, resta schiacciato e ucciso dal braccio idraulico di un muletto, in un deposito di materiale edile della ditta Bitumisarco a Prato Isarco (Bolzano).

22 maggio
Giuseppe Simeone, 48 anni, operaio, stava tagliando una siepe lungo l'autostrada A1 Milano-Napoli, quando è stato investito da un'autobotte che ha sbandato. Era originario di Rocca D'Evandro (Caserta) e lavorava per la ditta "Cassone" di San Vittore nel Lazio a Pontecorvo-Ceprano (Frosinone).

23 maggio
Mauro Fogliani, 55 anni, imbianchino, rimane schiacciato tra la piattaforma del cestello elevatore e il soffitto, in un cantiere nella zona industriale della città di Carpi (Modena).
Domenico Origlia, 69 anni, agricoltore, viene schiacciato dal trattore che si è ribaltato, mentre stava arando un campo in forte pendenza ad Asti.
Habelea Doni, 39 anni, operaio rumeno, viene travolto da una lastra metallica di due metri e mezzo per uno e mezzo, pesante dieci quintali. Stava lavorando nella carpenteria della “C.M.G. Ghirlanda”, di Castagnaro, nel Veronese.
R.R., 31 anni, viene colpito al torace da una bombola di gas, cadutagli addosso al termine delle operazioni di scarico di materiale ferroso, all'interno dell'area di stioccaggio di una ditta di autodemolizioni di Gubbio a San Giustino Umbro (Perugia).

24 maggio
Boris Silvagni, 32 anni, stava spianando alcuni cumuli di terra, nel cortile della casa nella quale sarebbe dovuto andare a vivere, quando il bobcat (un attrezzo da lavoro) che stava manovrando è sobbalzato, la benna si è sollevata e lo ha strozzato ad Ammonite (Ravenna).

26 maggio
Ignoto, agricoltore, resta schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato a Ciardes (Bolzano).
Ignoto, 52 anni,muratore di Perugia, muore cadendo da un'impalcatura a dieci metri d'altezza, in un cantiere edile per la ristrutturazione di un residence ad Assisi (Perugia). L'impalcatura sarebbe stata colpita dal cestello di una gru.

27 maggio
Angelo D'Onghia, 47 anni, operaio, viene schiacciato da una pala meccanica che si è ribaltata, a causa di un cedimento del terreno, duranta i lavori per asfaltare un piazzale a Locorotondo (Bari).
Orazio Linguanti, 44 anni, muore precipitando da una scala a pioli, da circa tre metri d’altezza. Originario di Rosolini (Siracusa), abitava a Modica (Ragusa) ed era dipendente della ditta Occhipinti & Corallo, che opera nella lavorazione della pietra a Ragusa.

28 maggio
Ignoto, 41 anni, viene risucchiato dagli ingranaggi di un macchinario utilizzato per l'estrazione della ghiaia a Udine.
Ivano Fracena, 54 anni, muore nel ribaltamento del proprio trattore a Trento.

29 maggio
Dario Ubertoli, 30 anni, impiegato presso la ditta "tre R" a Sandrigo, muore schiacciato dal braccio di una gruin una azienda di noleggio di macchine e attrezzature per l'edilizia a Vicenza.
Santino Guida, 54 anni, muore precipitando da un'impalcatura alta 6 metri ad Ancona.
Stefano Locatelli, 30 anni, rimane schiacciato da un cancello elettrico scorrevole uscito dai binari a Bergamo.
Salvatore De Moro, 73 anni, resta stritolato dalla motozappa con la quale stava lavorando all'interno di una serra di Sanremo.
Ermiono Croda, 54 anni, agricoltore, muore schiacciato dal suo trattore a Trento.

30 maggio
Aldo Codega, 55 anni, operaio, viene stritolato da un macchinario per la pulizia delle bobine, alla Tecnofar, azienda produttrice di tubi in acciaio a Delebio (Sondrio).
Armando Dolce, 62 anni, pensionato, lavorava con un contratto di collaborazione con il Comune per l'inserimento sociale di persone anziane impiegate in servizi di pulizia e manutenzione. Stava ripulendo l'area archeologica di Attiggio, quando è stato colpito al petto da un oggetto metallico a punta, forse un pezzo di recinzione grande come un chiodo, conficcato nel terreno e fatto saltare in aria da un tagliaerba a Fabriano (Ancona).

Giugno 2008

4 giugno
Dilawar Singh, 19 anni, operaio indiano, muore colpito al volto da una macchina operatrice automatica, nella catena di montaggio della Lecabloc, fabbrica di blocchi di cemento a Monsano (Ancona).

6 giugno
Marco Parasacco, 47 anni, dipendente di una ditta specializzata nel montaggio di tende e tapparelle, è caduto da una scala e ha battuto la testa, durante la riparazione di una tapparella automatica in una villa ad Alba (Cuneo).

7 giugno
Fabrizio Monte, 32 anni, muratore, colpito da una trave di legno caduta da una gru, da quindici metri d'altezza, mentre lavorava in un cantiere per la costruzione di un centro commerciale Coop. Era dipendente della ditta "Trentino Legno Spa" ed era originario di Trione di Trento a Capezzana (Prato).
Giorgio Ciofani, 70 anni, agricoltore, muoreschiacciato dal proprio trattore, mentre decespugliava un terreno a Francavilla al Mare (Chieti).

8 giugno
Gaetano Mirisola, 19 anni, rimane impigliato nel rullo di un'imballatrice per il fieno a Riesi (Caltanissetta). La macchina si è fermata per un'avaria, il giovane è sceso ed è stato risucchiato dalle lame, improvvisamente ripartite.

10 giugno
Guglielmo Terreno, 40 anni, viene schiacciato da una lastra metallica pesante di 9 metri per 3,50, pesante 10 quintali, che stava spostando con un muletto. Lavorava per la ditta “Occelli” di Farigliano, specializzata in carpenteria metallica, nel deposito della “Lannutti Autotrasporti” a Madonna dell'Olmo di Cuneo.
Bortolo Strambini, 42 anni, viene schiacciato da una centina di ferro a Porto Maurizio (Imperia), nella galleria ferroviaria dei Piani, che collegherà Imperia con San Lorenzo al Mare.
Tiziano Caroni, 34 anni, camionista, muore in un maxi-tamponamento tra cinque tir a Reggio Emilia.

11 giugno
Giuseppe Arcopinto, 50 anni, agricoltore, muore mentre raccoglieva ciliegie, probabilmente per una scarica elettrica provocata dal contatto tra la scala e i cavi dell'alta tensione a Carinola (Caserta).
Giuseppe Zaccaria, 47 anni, muore nel depuratore della rete fognaria a Mineo (Catania). Tra le cause ipotizzate, le esalazioni tossiche e l'improvviso riversamento nella vasca di fanghi di scarico. Insieme a lui perdono la vita anche:
Giovanni Natale Sofia, 37 anni.
Giuseppe Palermo, 57 anni.
Salvatore Pulici, 37 anni.
Salvatore Tumino, 47 anni.
Salvatore Smecca, 47 anni.

Damiano Camarella, 46 anni, operaio, viene investito da un camion sull'autostrada A/1 tra Modena Nord e Modena Sud, mentre lavorava in una piazzola di sosta a Modena.
Francesco Ziranu, 46 anni, muore cadendo da un ponteggio, mentre stava ristrutturando un'abitazione privata a Orani (Nuoro).
Dino Berghignan, 33 anni, resta schiacciato dalla ruspa che stava guidando e che si è ribaltata a Valli del Naticone (Udine).
Ignoto muore schiacciato tra il trattore e lo spargiconcime che stava trainando a Salvatore Monferrato (AL).

12 giugno
R.I., 68 anni, rimane schiacciata da una delle balle di fieno che stava scaricando da un automezzo a Celano (L'Aquila).

13 giugno
Domenico Cagnina, 44 anni, muore cadendo da un ponteggio nella centrale Enel, dove stava lavorando alla manutenzione della pompa alimento. Era dipendente della Marine Srl di Messina a Termini Imerese (Palermo).
Hassan Mohammed, 27 anni, muore precipitando da 15-20 metri per il crollo di un'impalcatura in un cantiere edile per la costruzione di un palazzo a Settimo Milanese (Milano). Probabilmente lavorava in nero e non era in possesso di permesso di soggiorno.
Salama Awad Omar, 28 anni, come sopra.
Fausto Serci, 55 anni, muore schiacciato da un palo della luce crollato in un cantiere nello stadio comunale a Donori (Cagliari).

14 giugno
Ignoto, 75 anni, agricoltore, muore schiacciato dal trattore di cui era alla guida, in un campo di sua proprietà a Castelluccio Valmaggiore (Foggia).

15 giugno
Armando Mattei, 66 anni, stava controllando il motore del suo trattore, quando il mezzo si è rimesso in moto travolgendolo a Ceva (Cuneo).
Angelo Pezza, 47 anni, ferroviere, era andato ad arare un campo tra Venafro (IS) e Capriati. Il suo trattore è stato trovato il giorno dopo nel lago della centrale idroelettrica a Capriati al Volturno (Caserta). Il giorno successivo è stato ritrovato nell'invaso il cadavere dell'uomo.

18 giugno
Luciano Brugnera, 54 anni, muore cadendo da un scala, da quattro metri d'altezza, in un cantiere per la costruzione di un magazzino della Geox a Trevignano (Treviso) . Era dipendente della ditta appaltatrice "La Vona" di Frosinone.
Roberto Gallipani, 24 anni, macellaio a Oggiona S.Stefano (Varese), stava disossando un pezzo di carne, quando la lama del coltello gli è sfuggita e lo ha trafitto in petto.

20 giugno
Arrigo Sonetti, 71 anni, agricoltore, schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato a Bagnolo in Piano (Reggio Emilia).
Giuseppe Russo, 48 anni, muore dopo essere scivolato e aver sbattuto la testa su delle lastre metalliche a Menfi (Agrigento).

24 giugno
Ivan Ciffary, 24 anni, operaio slovacco, muore cadendo da un'impalcatura alta 20 metri, nel cantiere della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord. Era dipendente della ditta Pilcher di Bolzano a Civitavecchia (Roma).
Alois Franz Amalthof, 42 anni, muore schiacciato da un albero che stava abbattendo sul ciglio di una strada a Val di Landro (Bolzano).
Angelo Tocco, 55 anni, agricoltore, muore schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato a Monterotondo (Roma).

25 giugno
Luigi Curia, 49 anni, imprenditore boschivo, muore schiacciato dal trattore che si è ribaltato mentre stava spostando dei tronchi su un terreno scosceso a San Giovanni in Fiore (Cosenza).
Tomorr Xeka, 34 anni, operaio albanese, viene travolto da un pala meccanica guidata dal committente dei lavori a Cogne (Aosta). Lavorava nel cantiere per l'ampliamento dell'albergo "Fior di roccia" ed era dipendente di un'impresa subappaltatrice.
Aldo Bruscia, 54 anni, autotrasportatore in proprio, originario di Gemmano (FG) e residente a Rimini, viene schiacciato sotto i sette quintali di una delle rotoballe di fieno che stava scaricando dall’automezzo, nella sede dell'Anafi, (Associazione nazionale allevatori frisona italiana) a Cremona.
Ignoto, conducente di una bisarca carica di autovetture, di orignine polacca, muore tamponato da un autotreno, sull'autostrada A 4 Trieste-Venezia a Roncade (Treviso).
Ignoto, 39 anni, boscaiolo di Polla (SA), rimane schiacciato e ucciso da un albero ad alto fusto a Ripigliano (Salerno).
Ignoto, 59 anni, resta folgorato da una scarica elettrica, mentre stava facendo dei lavori edili nel giardino della sua abitazione a Ristigliano (Padova).

26 giugno
Enrico Peretti, 45 anni, conducente di un tir, muore in un tamponamento con un'automobile e un tir, sull'autostrada A 22 del Brennero, in prossimità di un rallentamento per il rifacimento del manto stradale a Dolcè (Verona).
Martin Docu, 47 anni, operaio rumeno, viene investito da lamiere in fiamme nel rogo divamapato nel capannone di un'azienda per lo smaltimento di rifiuti speciali della ditta Agrideco a Scarlino (Grosseto).

27 giugno
Pier Emilio Barlassina, 60 anni, conducente di un autotreno, muore in un incidente stradale sull'autostrada A1 a Barberino-Calenzano (Firenze).
Vijai Kumar, 44 anni, operaio indiano senza permesso di soggiorno, muore per la fatica. Il suo corpo è stato abbandonato in un campo al di fuori dell'azienda agricola nella quale lavorava a Viadana (Mantova).
Stefano Musetti Fallatti, 46 anni, fabbro, socio di una ditta di Camaiore, muore colpito alla testa da un gancio staccatosi dall'ingranaggio di una saracinesca in riparazione e caduto dalla scala sulla quale si trovava a Massarosa (Lucca).

28 giugno
Moreno Vittori, 41 anni, agricoltore, schiacciato dal trattore con il quale stava arando un campo di sua proprietà, che si è ribaltato, a Lugnano in Teverina (Terni).
Misljimi Memetali, 40 anni, operaio macedone, viene travolto da una mensola d'acciaio di 250 chili, sganciatosi da una gru, mentre lavorava su una piattaforma al di sotto di un ponte stradale a Pizzoli (L'Aquila).

29 giugno
Stefano Barchi, 34 anni, elettricista, rimane folgorato da una scrica elettrica nello stabilimento della Amadori, mentre riparava un trasformatore a S.Vittore di Cesena.

30 giugno
Giovanni Volpicelli, 54 anni, camionista, muore in un maxi-tamponamento con altri tre camion e due automobili. Originario della provincia di Salerno, trasportava un carico di verdure a Terre di Canossa (Reggio Emilia).
Sestilio Di Pietro, 60 anni, titolare della "Pirotecnica Santa Chiara" di Ascoli Piceno, rimane schiacciato tra il molo e una piattaforma galleggiante carica di fuochi d'artificio a Bellagio (Como).
Koci Burim, 36 anni, operaio albanese, viene travolto da un crollo provocato da uno smottamento, durante lavori di manutenzione alle condotte fognarie al confine tra i Comuni di Cardito e Afragola (Napoli).

Luglio 2008

1 luglio
Mariariosa Garibaldi, 52 anni, muore precipitando nella tromba delle scale durante le pulizie di un palazzo a Chiavari (Genova).
Antonio Alagni, 45 anni, muore colpito al cranio da un gancio di una gru, pesante un quintale, il cui braccio meccanico ha ceduto. Stava lavorando nello stabilimento dell'Ilva a Taranto ed era impegnato alla moviemntazione di due lastre metalliche di 15 metri di lunghezza. Era originario di Casoria (NA) e dipendente della ditta subappaltatrice "P&P".

2 luglio
Leonardo Carrara, 55 anni, muore per un arresto cardio-circolatorio in ospedale, dove era stato ricoverato in seguito all'incidente avvenuto nella clinica "Città di Parma". Durante lavori di ristrutturazione, un incendio gli aveva provocato ustioni sul 90% del corpo.
Giuseppe Gigante, 50 anni, dipendente della ditta edile "Vinella", muore nel crollo di un solaio, mentre stava costruendo un capannone per la Bridgestone a Bari.
Antonio Ghisi, 26 anni, rimane schiacciato da una carriola precipitata per la rottura del cavo d'acciaio di una gru. Stava lavorando con il padre, titolare di una ditta edile, alla ristrutturazione di un rustico di un'azienda vinicola a Custoza (Verona).

3 luglio
Pietro Ghiani, 23 anni, viene travolto dal crollo di un terrapieno nel cantiere per la costruzione del depuratore. Lavorava per una ditta cui era affidata in subappalto la realizzazione di parte dell'opera a Mores (Sassari).
Raimondo Fiume, 36 anni, conducente di un autocarro carico di legname, muore perché coinvolto in un incidente con un pullman e altri due veicoli a Fasano (Brindisi).

5 luglio
Umberto De Luca, 52 anni, dipendente della Terna, resta folgorato da una scarica elettrica mentre lavorava alla manutenzione di un cavo ad alta tensione a Valmontone (Roma).

6 luglio
Giancarlo Corsi, 67 anni, agricoltore, muore schiacciato sotto il suo trattore a Ponte Nizza (Pavia).
Espedito Giacobini, 61 anni, agricoltore, muore schiacciato sotto il trattore che stava guidando e che si è ribaltato a Pertica Bassa (Brescia).

7 luglio
Raffaele Masiello, 47 anni, muratore, muore cadendo da un'impalcatura alta sei metri, in un cantiere per la ristrutturazione di un'abitazione a Bitritto (Bari).
Pasquale Cugliari, 35 anni, bracciante agricolo, muore cadendo e restando schiacciato dal suo trattore a S.Onofrio (Vibo Valentia).
Amghit El Manoun, 42 anni, operaio marocchino, viene travolto dal crollo di un muro di contenimento non puntellato, in uno scavo per la costruzione delle fondamenta di un'abitazione, di proprietà del suo datore di lavoro a S.Paolo Belsito (Napoli).

8 luglio
Mustafa Meko, 48 anni, operaio albanese, viene travolto dal crollo di un muro in un cantiere a Maerne (Venezia). Lavorava per una ditta di Preganziol, specializzata nella posa di pompe per l'aspirazione dell'acqua nel terreno durante la costruzioni di edifici.

9 luglio
G.P., 43 anni, agricoltore, muore schiacciato da un silos crollato a Borgo S.Giacomo (Brescia).
Giuseppe Carbone, 44 anni, operaio della "Elettromeccanica montese", muore cadendo da una scala, da tre metri d'altezza, mentre stava sistemando l'impianto elettrico in un capannone a Monte di Procida (Napoli).
Giuseppe Gentile, 52 anni, bracciante agricolo, muore schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato a S.Gregorio Ippona (Vibo Valentia).
Francesco Abate, 66 anni, carpentiere in pensione, muore cadendo dal tetto di una villetta in costruzione. I lavori erano condotti dall'impresa edile del figlio a Oviglio (Alessandria).

10 luglio
L.N., 50 anni, dipendente della ditta di catering "Mediterraneo" muore cadendo da un albero sul quale stava sistemando un faretto, da dieci metri d'altezza, a Villa Marzaduri, S.Lazzaro di Savena (Bologna).

11 luglio
Ignoto, 40 anni, bracciante agricolo, muore cadendo nel pozzo di un'azienda sgricola a S.Severo (Foggia).
Mirco Ranzato, 41 anni, viene colpito all'addome da una trave in una fabbrica. Abitava a Borgoricco Camposanpiero (Padova).
Mino Pigazzani, 56 anni, titolare ditta materiale zootecninco, rimane folgorato da una scarica elettrica a Carignano (Parma).

12 luglio
Raffaele Chianese, 17 anni, muore cadendo dal terrazzo di un edificio, da quindici metri d'altezza, sul quale stava montando un condizionatore a Casalnuovo (Napoli).

13 luglio
Paolo Di Biase, 33 anni, muore cadendo da una scala, mentre stava riaprando le luminarie di un "giglio", caratteristica struttura da portare in processione nella festa del paese, a Casavatore (Napoli).
Paolo Carbone, 82 anni, agricoltore, rimane ustionato sull'80% del corpo, mentre stava spegnendo un incendio in campagna a Tricarico (Matera).
Ignoto agricoltore, muore schiacciato da un trattore a Lonigo (Vicenza).

14 luglio
Guerino Pietrangelo, 72 anni, agricoltore, resta stritolato da un cavo usato per l'irrigazione, che stava arrotolando con un congegno automatico, a Spoltore (Pescara).

15 luglio
Amabile Corbelli, 50 anni, operaio di Brescia, rimane travolto da un albero durante lavori per la pulizia di un bosco a Masone (Genova).
Luigi Moiana, 72 anni, pensionato, muore cadendo da un albero che stava tagliando, da tre metri d'altezza, in un'azienda agricola. Era aggregato a una squadra di operai di un'azienda florovivaistica a Erba (Lecco).
C.T., 44 anni, operaio rumeno, caduto dal tetto di una stalla in ristrutturazione da otto metri d'altezza a Migliariono (Ferrara). Lavorava senza misure di protezione.
Vito Capozzo, 44 anni, cade morto a terra, mentre stava caricando del materiale su un furgone per conto della ditta "Stimolo" a Gravina (Bari).

16 luglio
Hildetonio Da Silva, 34 anni, operaio brasiliano, dipendente della ditta di pulizia "Copura", viene investito da un furgone, mentre stava rifornendo di benzina un automezzo rimasto a secco, sul ciglio di una strada a Ravenna.

17 luglio
Lorenzo Verzelletti, 62 anni, muratore, titolare di un'impresa edile, caduto da una scala da un'altezza di due metri, mentre stava sontando un ponteggio a Roncadelle (Brescia).
Vittorio Andreoli, 76 anni, rimane schiacciato dal trattore che stava guidando e che è finito in un dirupo ribaltandosi, nel campo di un suo parente a Borno (Brescia).

19 luglio
Patrizio Guglielmana, 22 anni, dipendente della ditta "Edilizia Colombini", viene travolto da una massa di 10 mila metri cubi di terra, per il crollo di un muro di contenimento a Briosco (Milano).
Angelo Grillandi, 78 anni, agricoltore, viene schiacciato sotto il trattore che stava guidando e che si è ribaltato a Meldola (Forlì).

20 luglio
Antonio Scarci, 40 anni, rimane folgorato da un cavo dell'alta tensione, toccato con il rullo con il quale stava tinteggiando una parete a Massafra (Taranto).
Luis Valentin, 20 anni, viene colpito da un tronco d'albero caduto da una teleferica per il trasporto del legname, durante le operazioni di taglio del bosco a Longiarù (Bolzano).

22 luglio
Pierluigi Zen, 48 anni, allevatore avicolo, viene folgorato da una scossa elettrica nell'azienda di cui era titolare, la "Fratelli Zen", a Lovertino di Albettone (Vicenza).

23 luglio
Ignoto, 26 anni, tagliaboschi rumeno, viene colpito alla testa e travolto dal tronco di un pino che aveva abbattuto a Arcidosso (Grosseto).
Domenico Stoccoro, 64 anni, agricoltore, viene schiacciato dal trattore con il quale stava arando un campo nell'azienda di cui era titolare a Siligo (Sassari).
Ignoto, muratore, muore precipitando da un'impalcatura, da circa cinque metri d'altezza. Lavorava per la ditta Chc a Riva del Garda (Trento).

25 luglio
Paolo Franco, 38 anni, contitolare dell'azienda edile di famiglia, di Pistoia, muore in un incidente stradale, schiacciato da un Tir ribaltatosi sulla rampa d'accesso all'autostrada A11.
Enzo Moser, 67 anni, fratello maggiore del ciclista Francesco Moser, rimane schiacciato da un trattore a Giovo (Trento).

26 luglio
Laurentiu Virna, 39 anni, operaio rumeno, muore cadendo dal tetto delle acciaierie Abs, da venti metri d'altezza a Pozzuolo del Friuli (Udine).
Leopoldo Bassi, 55 anni, socio di una ditta di trasporti di Carrè, rimane schiacciato dal cassone del suo camion mentre stava eseguendo lavori di manutenzione a Vicenza.

28 luglio
Ignoto, 59 anni, operaio, muore colpito da un malore mentre lavorava alla ristrutturazione della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

29 luglio
Alessandro Fasoli, 18 anni, dipendente stagionale del parco divertimenti di Gardaland, muore schiacciato tra due convogli del trenino sopraelevato, mentre stava raccogliendo una carta dai binari a Castelnuovo del Garda (Brescia).
Umberto Pucci, 40 anni, operaio edile, muore cadendo da una gru, da dieci metri d'altezza a Cesa (Caserta).
Ignoto, 30 anni, bracciante rumeno, muore per un collasso a Campomarino (Campobasso).

30 luglio
Denis Bogdan, 22 anni, operaio moldavo, muore colpito dal braccio pompante di una betoniera, nel cantiere per la costruzione degli spogliatoi di un impianto sportivo a Romanengo (Cremona).
Nenad Markovic, 35 anni, operaio serbo, viene stritolato da un macchinario nel quale erano rimasti impigliati i suoi abiti, nella conceria "Nuova Mini". Stava sistemando l’ingranaggio di un bottale per la pulizia e la lavorazione delle pelli, operando con il macchinario in movimento, cosa contraria a ogni basilare norma di sicurezza. Chiampo (Vicenza)
Placido Fusco, 44 anni, rimane travolto e ucciso da una pala meccanica in movimento, nella ditta di legnami Bellotti a Cermenate (Como).

31 luglio
Salvatore Guarino, 41 anni, muore colpito da una scossa elettrica, mentre stava prelevando del rame a Castrovillari (Cosenza).

Agosto 2008

1 agosto
Aquilino Mancinelli, 52 anni, carpentiere, muore schiacciato dal trattore con il quale stava arando un terreno di sua proprietà a Bucchianico (Chieti).

2 agosto
Eugenio Flauto, 31 anni, muore schiacciato da un macchinario industriale, all'interno della Cooperativa "La vera Napoli", attiva nell'insacatolamento dei pomodori a Cercola (Napoli).
Pietro Stasi, 70 anni, agricoltore, muore schiacciato da una balla di fieno che ha sfondato il tettuccio del trattore che stava guidando a Gioia del Colle (Bari).

3 agosto
G.D., 74 anni, agricoltore, muore schiacciato dal trattore di cui era alla guida a Toffia (Rieti).

4 agosto
Alvaro Bartolini, 60 anni, muore schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato a Verucchio (Rimini).
Ignoto di 70 anni, muore cadendo da un'impalcatura, da sei metri d'altezza, mentre stava ristrutturando la sua abitazione a Roccagorga (Latina).
Gian Paolo Vernocchi, 51 anni, dipendente della "Gico System" di Zola Predosa (BO), muore cadendo da dieci metri, per il crollo di un capannone in costruzione della ditta "G.M." a Borso del Grappa (Treviso).
Gerardo Bufano, 44 anni, imprenditore edile, muore cadendo da una scala da sette metri, mentre stava aiutando un operaio a portare del materiale al primo piano di una villetta in costruzione a Calvi (Benevento).

5 agosto
Gerard Auvergne, 56 anni, autotrasportatore francese, muore schiacciato sotto le ruote di un mezzo pesante mentre stava attraversando a piedi il piazzale del porto a Voltri (Genova).

6 agosto
Dame Niang, 37 anni, operaio senegalese, muore a Trebaseleghe (Padova) cadendo dal tetto di un capannone da 15 metri d'altezza, nell'azienda vitivinicola "San Gabriele".
Alois Gamper, 58 anni, boscaiolo, muore colpito da un albero che stava tagliando a Marlengo (Bolzano).

7 agosto
Pierluigi Ronconi, 37 anni, muore schiacciato da alcune lastre di marmo, nell'azienda Marmi Sava Srl a Verona.
Mohammed Gharsi, 29 anni, tunisino, muore schiacciato dal trattore che stava guidando a Ragusa.

8 agosto
Fiorentino Capuano, 60 anni, titolare di un'impresa edile, muore precipitando dal tetto di una costruzione su cui era salito per sistemare una copertura a Caserta.

9 agosto
Maurizio Vecchioni, 38 anni, muore schiacciato da un escavatore, mentre lavorava alla costruzione di una fognatura in un terreno agricolo a Gallinaro (Frosinone).
Ignoto di 48 anni, dipendente della ditta Sirti, incaricata della posa e manutenzione dei cavi telefonici, viene travolto da un'automobile mentre lavorava lungo una strada statale a Chivasso (Torino).

12 agosto
Antonio Cupiello, 33 anni, operaio di origine napoletana, rimane travolto da un Tir, mentre stava rifacendo la segnaletica orizzontale sull'autostrada A1, tra Chiusi e Valdichiana, in territorio senese.
Giuseppe Santoro, 37 anni, viene investito da un treno merci, che ha perso il controllo e ha sfondato il cancello della fabbrica in cui stava lavorando, la "Siderpotenza" di Potenza.

21 agosto
Gaetano Cardacino, 49 anni, muore in un incendio, mentre stava pulendo dalle sterpaglie un terreno di famiglia a Genzano (Potenza).

25 agosto
Fortunato Gianattasio, 56 anni, autotrasportatore, viene investito da un altro Tir in retromarcia, mentre stava scaricando della merce per un ipermercato a Taranto.

28 agosto
Gaetano Cicala, 30 anni, muore schiacciato dalla pala meccanica che stava guidando, nell'azienda agricola Pavone De Clesis a Gravina in Puglia (Bari).
Ignoto di 20 anni, viene colpito da un fulmine mentre stava raccogliendo dei pomodori a Gaudiano di Lavello (Potenza).

29 agosto
Andrea Luciani, 33 anni, operaio edile, muore schiacciato tra un escavatore e un camion, nel cantiere per la costruzione della diga sul fiume Esaro a Malvito (Cosenza).
Ignoto di 42 anni, muore stritolato da una macchina impastatrice, in un pastificio ad Arcugnano (Vicenza).

30 agosto
Alberto Stornati, 37 anni, cade da un nastro trasportatore e muore in una cava della ditta S.M. di Manerbio a Offaga (Brescia).
Angelo Carli, 74 anni, contadino, rimane schiacciato dal trattore frangierba che stava guidando in un uliveto a Verona.

31 agosto
Emanuele Di Stefano, 46 anni, viene colpito alla testa da un attrezzo, mentre stava montando il telone di una serra S.Croce a Camerina (Ragusa).

Settembre 2008

1 settembre
Giuseppe Virgillitto, 35 anni, e Fortunato Calabrese, 55 anni, vengono investiti dal treno regionale Palermo-Caltanissetta-Catania, mentre stavano lavorando alla manutenzione dei binari, nei pressi della stazione di Motta S. Anastasia (Catania).
Ivan Zanin, 57 anni, boscaiolo, muore colpito alla testa da un tirante mentre stva rimuovendo dei tronchi in una forestae a Lentiai (Belluno).
Giovanni Papetti, 62 anni, muore cadendo dal trattore con il quale stava irrigando un campo e aspirato dalla turbina a Cornegliano Laudense (Lodi).
Autotrasportatore ungherese, 43 anni, e Ignoto, 32 anni, perdono la vita in uno scontro con un altro Tir sull'autostrada A4, tra Cessalto e San Donà di Piave (VE)
Emiliano Garbo, 32, Autotrasportatore, ed Espedito Forte, 42, scontratisi frontalmente con un altro camion a Ravenna. I due mezzi hanno preso fuoco.

2 settembre
Enzo Marcantonio, muratore in pensione, muore cadendo da un'impalcatura dal primo piano di una palazzina in ristrutturazione a Fondi (Latina).

3 settembre
Pasquale Pirrera, 78 anni, agricoltore, rimane schiacciato dal trattore che stava guidando a Giardina Gallotti (Agrigento).

4 settembre
Claudio Miro Gresele, 38 anni, muratore di origine brasiliana, muore colpito da una piastra metallica caduta da una gru, nel cantiere per la costruzione di un complesso residenziale a Lazise (Verona).
Ignoto di 49 anni, camionista di Ravenna, muore dopo un tamponamento con altri due Tir sull'autostrada A14 tra S.Lazzaro e Fiera di Bologna.

5 settembre
Ignoto di 40 anni, elettricista, muore probabilmente a causa di un malore mentre stava effettuando lavori di manutenzione in un'agenzia del Monte dei Paschi di Siena, nell'esattoria comunale di via dei Normanni a Roma.

7 settembre
Giovanni Cabras, 40 anni, operaio dell'Ente Foreste, muore schiacciato sotto l'autobotte su cui era a bordo e che si è ribaltata, durante un servizio antiincendo a iBaunei (Ogliastra).
Otello Regno, 80 anni, agricoltore, muore schiacciato sotto il suo trattore, del quale aveva perso il controllo, su una stradina nei pressi di un terreno agricolo di sua proprietà a Configni (Rieti).

8 settembre
Remo Vaira, 53 anni, muore travolto dal crollo di un muro in una cascina in ristrutturazione a Ono San Pietro (Brescia).
Giovanni Angeli, 64 anni, anch'egli muore nello stesso incidente a Ono San Pietro (Brescia).
Alessio Paris, 29 anni, artigiano, muore cadendo da un lucernaio a tre metri dal suolo. Lavorava in un cantiere della Eden Hope a Vailate (Cremona).

9 settembre
Rosario Ruffolo, 53 anni, operaio edile, muore schiacciato da un cedimento del terreno, durante la costruzione di un tratto di fognatura nella zona industriale di Rende (Cosenza).
Franco Marrazzi, 55 anni, muratore, muore schiacciato sotto un pianale carico di rotoli di catrame caduto da una gru da 30 metri d'altezza a Modena.

10 settembre
Agostino Bardelli, 60 anni, pensionato collaboratore di una ditta edile, muore cadendo da un ponteggio mentre stava montando la copertura di una piscina in un agriturismo a Campagnatico (Grosseto).
Gianni Pietrosanti, 53 anni, titolare di una ditta edile, viene travolto da un muletto in retromarcia a Roma.
Sergio Vigevani, 62 anni, muore schiacciato da una lastra di metallo di 10 quintali, caduta da una gru che stava manovrando, nella ditta "Galetti Trasporti Speciali" a Roveleto di Cadeo (Piacenza).

11 settembre
Fejzi Remani, 50 anni, operaio albanese, viene investito da un automezzo guidato da un collega all'interno della "Albatros Ecologia", azienda di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti. Era dipendente di una ditta esterna di Massa Lombarda (Ravenna).

12 settembre
Pietro Favella, 49 anni, Idraulico di Sabaudia, rimane folgorato dai cavi dell'alta tensione, in un'azienda agricola a Doganella di Ninfa (Latina).

15 settembre
Gabriele Felappi, 21 anni, muore a Colere (Bergamo) precipitando in un burrone per circa 20 metri, a bordo della sua betoniera.

17 settembre
Ignoto di 50 anni, muore cadendo da 8-9 metri d'altezza, mentre stava sistemando la copertura di un capannone a Ostellato (Ferrara).

22 settembre
Vitaliy Vasilyyuk, 20 anni, muratore ucraino, rimane schiacciato dal crollo del muro di una palazzina in ristrutturazione a Murano (Venezia).
Marco Friello, 40 anni, muore a Pontecorvo (Frosinone) investito da un camion mentre stava tagliando delle sterpaglie, lungo l'autostrada Roma-Napoli. Era dipendente della ditta "Cassone" di S. Vittore nel Lazio.

23 settembre
Filippo Aimola, 34 anni, agricoltore, resta schiacciato per il ribaltamento di una pala meccanica a Rocca S. Giovanni (Chieti).

24 settembre
Giuseppe Pasetto, 52 anni, muore colpito dall'attrezzo per tagliare il fieno legato al suo trattore, in un campo di sua proprietà a Zevio (Verona).
Fabrizio Materazzo, 24 anni, muore schiacciato a Salerno sotto il muletto che stava guidando e che si è capovolto nel pastificio "Amato".
Massimo Biuso, 36 anni, dipendente della ditta di trasporti "Trascoop", muore cadendo dal tetto di un capannone della "Tecnomek" a Forlì.
Ettore Crucianelli, 38 anni, muore a Fiumesanto (Sassari) precipitando da un'impalcatura da venti metri d'altezza, mentre era impegnato nella realizzazione delle opere civili del progetto "Sapei" per il cavo sottomarino ad alta tensione tra Sardegna e Italia.

26 settembre
Aldo Bruni, 55 anni, muore colpito da un palo della luce che stava installando. Residente in provincia di Cosenza, era dipendente di una ditta cosentina che aveva i lavori in subappalto a Pettorazza Grimani (Rovigo).

27 settembre
Angelo Calcina, 38 anni, muore cadendo da tre metri d'altezza, per il cedimento del tetto di un capannone. Era titolare della ditta "Edilcal.pir" a Olbia (Sassari).

29 settembre
Angelo Andrigo, 25 anni, figlio del titolare della "Block Energy Srl", azienda produttrice di elementi per edilizia, muore schiacciato da una vasca carica di cemento e ghiaia caduta da un muletto a G. Spilimbergo (Pordenone).
Massimo Sasso, 43 anni, muore stritolato da una macchina sfilacciatrice nell'azienda tessile Filatura Giletti a Ponzone di Trivero (Biella).

30 settembre
Ignoto di 70 anni muore schiacciato dal trattore che stava guidando su un ripido pendio e che si è ribaltato, forse a causa di un guasto al freno a mano, a Egna (Bolzano).
Carlo Gobbini, 79 anni, muore schiacciato dal crollo di un muro, urtato da un mezzo in retromarcia, nell'azienda agricola di cui era titolare insieme col fratello, tra Virle e Rezzato (Brescia).
Bartolomeo Morello, 64 anni, muore travolto dalla pala meccanica che stava guidando e che si è ribaltata, all'interno di una cava a Pantelleria (Trapani).

Ottobre 2008

1 ottobre
S.M., 73 anni, rimane travolto dal trattore che stava guidando, che è sbandato e finito in un fosso a S.Cesario sul Panaro (Modena).
Ignoto di 72 anni, pensionato, muore schiacciato dalla motozappa che stava utilizzando e che si è ribaltata, schiacciandolo, in un terreno di sua proprietà a Pontelandolfo (Benvento).
Gene Harapj, 39 anni, muore travolto da un'autogru che gli ha schiacciato gli arti inferiori, nella falegnameria "Mamo" a Tonco d'Asti.

2 ottobre
Alessandro Marrai, 50 anni, dipendente di RFI, muore travolto da un carrello per la manutenzione, in un cantiere nei pressi della stazione Firenze-Castello a Sesto Fiorentino (Firenze).
Nino Emiliano Cassola, 33 anni, muore cadendo in un pozzo per l'estrazione del biogas profondo 18 metri, in una discarica a Scarpino (Genova).
Ignoto di 27 anni, muore schiacciato da un carro-ponte telescopico a Bettona (Perugia).
Giovanni Mesiti, 41 anni, originario di Locri (RC), muore a Barberino del Mugello (Firenze) precipitando da 40 metri d'altezza per il cedimento di una piattaforma sopraelevata per la costruzione di un pilone di un viadotto della variante di valico dell'autostrada A1 Firenze-Bologna.
Rosario Caruso, 26 anni, originario di Sinopoli (RC), come sopra, muore a Barberino del Mugello (Firenze).
Gaetano Cervicato, 45 anni, originario di Melito di Napoli (NA), come sopra, muore a Barberino del Mugello (Firenze).

3 ottobre
Carlo Corazza, 69 anni, autotrasportatore, muore a Pordenone rimanendo schiacciato tra il suo camioncino e un muretto.
Fabio Sovran, 33 anni, muore precipitando da otto metri, per il cedimento di una lastra di eternit, nella ditta di famiglia che si occupa di movimentazioni con autogru a Istrago (Pordenone).
Ignoto muore schiacciato da un ascensore, in un cantiere a Cinecittà Est a Roma.
Pietro Vezzoli, 48 anni, piccolo imprenditore, muore schiacciato da una gru in moviemnto, caduta per la rottura del cavo che la teneva legata a un camion, a Carlazzo (Como).
Luigi Tenaglia, 82 anni, muore travolto dal suo trattore, finito in una scarpata profonda otto metri, a Treglio (Chieti).
Sergio Cariddi, 36 anni, muore cadendo dalla torre alta dieci metri della Coopersalento, che produce energia per l'Enel, a Maglie (Lecce).

6 ottobre
Tiziano Negrello, 57 anni, titolare della Gitec Technology, una piccola impresa di manutenzione di canne fumarie, muore cadendo dal tetto di una costruzione, da otto metri d'altezza, a Cologno Monzese (Milano).

6 ottobre
Pasquale Pietrantonio, 41 anni, muore lavorando con un cavapatate in un campo ad Aielli (L'Aquila)

8 ottobre
Emil Lupu, 43 anni, muratore rumeno, muore cadendo dal secondo piano di un edificio in ristrutturazione, mentre stava cercando di afferrare il tubo di una carrucola che si stava staccando. Era dipendente della ditta "Gruppo Imprese Gcb Snc" di Torino.

9 ottobre
Cesarino Donadelli, 70 anni, titolare di un'impresa edile, muore precipitando dal tetto di un'autocarrozzeria, da circa otto metri d'altezza, a Grosseto.
Ignoto di 52 anni, muore a Parona (Pavia) intossicato da un'esalazione di biossido di azoto, mentre stava pulendo una cisterna all'Intercoating, azienda produttrice di vernici, resine e solventi.

10 ottobre
Gianluca Ferracuti, 19 anni, muore schiacciato dal cassone di un Tir che stava riparando in un'autofficina a Ferentino (Frosinone).
Guido Bordati, 57 anni, muore colpito dal braccio della ruspa con cui stava spostando del materiale e che si è ribaltata, in un podere di sua proprietà a Celentino in Val di Peio (Trento).

11 ottobre
Ignoto di 26 anni, dipendente di una ditta di facchinaggio, muore schiacciato dal rimorchio di un autocarro che stava agganciando alla motrice a Cerreto d'Esi (Ancona).
Ignoto di 75 anni, contadino in pensione, muore schiacciato da una moto-falciatrice, nell'azienda agricola di proprietà della figlia a Baricella (Bologna).

12 ottobre
Alfredo Bellani, 41 anni, muratore, muore cadendo da un ponteggio a Vezzano Ligure (La Spezia).

13 ottobre
Gaetano Infurna, 21 anni, operaio di origini siciliane, muore schiacciato da un macchinario in un'acciaieria. Era dipendente di un'impresa subappaltatrice a Odolo (Brescia).
Andrea Gentili, 48 anni, dipendente di un'azienda agricola, muore schiacciato dal trattore che stava guidando dopo essere caduto in un canale d'irrigazione a Jolanda di Savoia (Ferrara).

14 ottobre
Antonio Barcellona, 38 anni, camionista, muore a Racconigi (Cuneo) schiacciato da un fascio di tubi dal peso di una tonnellata e mezzo, che stava sollevando con un carro ponte.
Ludovic Fallone, 35 anni, operaio in cassa integrazione, muore cadendo da un'impalcatura mentre stava ristrutturando la casa di proprietà del fratello a Cassino (Frosinone).

15 ottobre
Alex Bolzonello, 21 anni, meccanico, figlio del titolare dell'officina, stava cercando di togliere un pezzo di ferro ricoperto di terra, quando è rimasto incastrato negli ingranaggi di un trattore, senza accorgersi che si trattava di un ordigno bellico. La fiamma liberata dalla bombola di acetilene usata dal meccanico ha innescato una violenta esplosione ed è morto, a Crocetta del Montello (Treviso)
Mauro Sorgo, 43 anni, Ooperaio della Fincantieri, muore schiacciato da una porta stagna della sala motori della nava "Ruby Princess", in costruzione per la "Cruises Lines" a Monfalcone (Gorizia).

16 ottobre
Giovanni Cesca, 76 anni, agricoltore, muore schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato, in un terreno scosceso di sua proprietà a Vittorio Veneto.
Ignoto di 61 anni, agricoltore, muore schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato ad Arpino (Frosinone).
Il cadavere di Giuseppe Tumino, 38 anni, è stato trovato a Ragusa in una vasca per la lavorazione della cioccolata, all’interno della “Ciocodor”. Stava probabilmente pulendo la vasca, quando si è messo in moto il meccanismo per mescolare gli ingredienti e una pala lo ha colpito, uccidendolo.
Guido Palumbo, 35 anni, muore cadendo da una scala, in una ditta per la lavorazione del ferro a Casoria (Napoli).

17 ottobre
Massimiliano Strifezza, 33 anni, muore schiacciato da un pannello di copertura di un capannone industriale, caduto dall’alto mentre veniva manovrato da una gru in un cantiere edile a Battipaglia (Salerno).
Luan Qosya, 38 anni, operaio di origini albanesi, di 38 anni, dipendente di una ditta lattoniera, ha urtato i cavi dell’alta tensione, mentre stava eseguendo dei lavori al tetto di un’abitazione a Rovereto di Cadeo (Piacenza).
Giuseppe Tabone, 57 anni, muratore di origini siciliane, muore precipitando da un’impalcatura, da circa sei metri d’altezza a Sanvitale di Baganza (Parma).
Mauro Strozza, 56 anni, agricoltore, muore schiacciato sotto il trattore che stava guidando e che si è ribaltato ricadendogli sopra a Barile (Potenza).
Luca Cerofolini, 30 anni, agricoltore, muore schiacciato da un tronco mentre stava tagliando una pianta con una motosega a Sabbiano (Arezzo).
Cristian Costache, 21 anni, operaio di origini rumene, muore colpito da un carico di lastre di marmo precipitato da una gru, in una ditta di lavorazione marmi a San Felice Cancello (Caserta).

18 ottobre
Luciano Caruso, 55 anni, muore cadendo da un ponteggio, mentre stava realizzando l'armatura in ferro per la realizzazione di un muro in un cantiere edile lungo il viale che porta al Santuario del Pettoruto a San Sosti (Cosenza).
Ottavio Coleman, 60 anni, muore colpito da un infarto durante le operazioni di scarico di mobili dal camion di una ditta d'arredamento a Pisa.

20 ottobre
Mustafa Dadouche, 33 anni, operaio di origini marocchine, muore travolto dal crollo di una volta nella fonderia "Parola e Luraghi". Stava lavorando alla manutenzione di un altoforno a Magenta (Milano).
Pasquale Russo, 19 anni, geometra, muore investito da un cingolato durante i lavori per la costruzione di una vasca nella discarica a S.Arcangelo Trimonte (Benevento).

21 ottobre
Orlando Viola, 58 anni, muratore, muore a San Polo d'Enza (RE) cadendo da un'impalcatura da otto metri d'altezza, nel cantiere per la costruzione di due palazzine residenziali. Era socio di un consorzio che aveva i lavori in appalto.
Giuseppe Denora, 38 anni, muratore, muore a Palagianello (Taranto) cadendo da un'impalcatura da 15 metri d'altezza, nel cantiere per la ristrutturazione del Castello. Abitava ad Altamura (BA).

22 ottobre
Ignoto, agricoltore, muore schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato, durante la raccolta delle mele a Tarres (Bolzano).
Ignoto di 42 anni, cade da una scala e muore sbattendo la testa, mentre stava installando dei pannelli per l'insonorizzazione dei locali nell'Hotel Pulitzer, in viale Marconi a Roma.

23 ottobre
Wrinder Singh, 27 anni, muore a Lonato (Brescia) travolto da un cumulo di materiale, mentre lavorava nei pressi di una macchina con cui si prepara il trinciato per nutrire i bovini, in un'azienda agricola.

24 ottobre
Matteo Lucarda, 32 anni, elettricista, muore schiacciato tra una motrice e un carrello a Salzano (Venezia).
Simone Guagnini, 31 anni, metalmeccanico, muore schiacciato da un muletto condotto da un collega a Castelfranco Emilia (Modena).
Diana Cromaz, 37 anni, dipendente della "Artwood", ditta che produce componentistica per arredo, viene investita a Moimacco (Udine) da una fiammata mentre stava lavorando con un solvente e muore dopo un mese per le ustioni riportate.
Ranjit Singh, 24 anni, bracciante agricolo, rimane schiacciato tra due trattori nell'azienda agricola "Maniero" a Buriasco (Torino).
Ignoto muore schiacciato da un escavatore condotto da un collega a Glereyaz di Saint Vincent (Aosta).

25 ottobre
Mauro Zen, 45 anni, muore folgorato mentre stava riparando il quadro elettrico in una ditta di imballaggi, la "Corradin Stefano, a "Sossano (Vicenza).
Ignoto di 64 anni, agricoltore, muore schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato a Varsi (Parma).
Vittorio Penniello, 62 anni, viene trovato morto in una cisterna a Forio d'Ischia (Napoli), forse ucciso dalle esalazioni di un prodotto che stava utilizzando per impermeabilizzarla.

27 ottobre
Amir Salihovic, 44 anni, camionista, muore schiacciato tra il muro e la cabina dell'automezzo e una parete a Albenga (Savona).
G.G., 54 anni, muore cadendo dal tetto di un capannone industriale che stava cercando di riaparare alla "Bergo Plast" a Caldogno (Vicenza).

28 ottobre
Erich Hopfgarten, 46 anni, muore cadendo da un silo per il foraggio, da setti metri d'altezza a Valle Aurina (Bolzano).

31 ottobre
Ignoto di 75 anni, agricoltore, muore cadendo da una scala mentre stava raccogliendo le olive in un terreno di sua proprietà a Boville Ernica (Frosinone).

Novembre 2008

1 novembre
Severino Zinzone, 56 anni, a Mortegliano (Udine) rimane impigliato con i vestiti in una tramoggia, una macchina per triturare cortecce e tronchi, venendo risucchiato e stritolato negli ingranaggi, all'interno della ditta “Lombardo”, specializzata nella produzione di pannelli truciolati.
Ignoto di 31 anni, muore stritolato da un’impastatrice per il mangime delle mucche nella quale era scivolato a Niardo (Brescia).
Umberto Papa, 43 anni, muore stritolato da un macchinario per il mangime, nell’allevamento di sua proprietà a Falciano del Massico (Caserta).

2 novembre
Michele Preziosi, 46 anni, socio di una cooperativa vinicola, cade in una cisterna per il mosto e muore per le esalazioni, a Minervino Murge (Bari).

3 novembre
Corrado Melchiorre, 62 anni, agricoltore, muore schiacciato dal trattore che stava guidando in una stradina di campagna e che si è ribaltato a Vigo di Ton (Trento).
Rosario Nicoletti, 54 anni, operaio della Ceit, cade da un cestello elevatore e muore scivolando in una scarpata per la mancanza dei cunei di sicurezza, mentre stava effettuando lavori su una linea elettrica per conto dell'Enel a Monreale (Palermo).

4 novembre
Calogera Pellegrina Castrogiovanni, 73 anni, muore cadendo dal trattore che stava guidando, di ritorno dalla raccolta delle olive a Caltabellotta (Agrigento).

5 novembre
Ignoto di 86 anni, allevatore, muore schiacciato da una balla di fieno che stava spostando all'interno di un'azienda agricola a Caivano (Napoli).
Giovanni Gazzera, 43 anni, operaio della ditta "Trossarello", muore a Fossano (Cuneo) investito da un Tir mentre stava sistemando la segnaletica per futuri lavori sull'autostrada Torino-Savona.

5 novembre
Domenico Costanzo, 73 anni, agricoltore, cade dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato, e, sbattendo la testa, muore a Cessaniti (Vibo Valentia).

6 novembre
Gerald Meta, 22 anni, muratore albanese, muore a Spoltore (Pescara) schiacciato dal braccio meccanico di una gru, staccatosi in fase di smontaggio.

8 novembre
Ignoto di 32 anni, operaio, muore urtando un cavo elettrico mentre lavorava nel cantiere di una villetta a Mascalucia (Catania).

10 novembre
Rosario Leonardi, 60 anni, muore cadendo da una scala da 12 metri d'altezza nel cantiere per la ristrutturazione di una palazzina a Messina.
Ignoto di 50 anni, agricoltore, muore stritolato da una trivella con cui stava fissando alcuni pali nel terreno a Brà (Cuneo).
Genci Binozzi, 34 anni, dipendente di origini albanesi della ditta G.M. Trasporti logistici di San Donà di Piave (VE), muore travolto da un macchinario per la verniciatura del legno che stava scaricando da un camion al mobilificio Astor a Bastia Rovolon (Padova).
Omar Valentini, 29 anni, stava montando dei cavi di ferro a sostegno delle piante con una speciale macchina, quando un cavo si è spezzato e lo ha colpito alla testa, uccidendolo, in un campo di sua proprietà a Tassullo (Trento).
Luciano Monaco, 79 anni, stava raccogliendo le olive in un terreno di sua proprietà quando, per ritirare le reti, è sceso dal trattore che ha lasciato accesso. Il mezzo si si è messo in moto e lo ha travolto, uccidendolo, a Catignano (Pescara).
Salvatore Miltello, 49 anni, muore schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato, mentre stava percorrendo una stradina sterrata a Partinico (Palermo).
Francesco Sampò, 56 anni, muore a Rocca de' Baldi (Cuneo) schiacciato da un bovino, che è scivolato da un camion e lo ha travolto. Collaborava con l'azienda agricola di proprietà del fratello.

11 novembre
Ignoto dipendente della Sag, muore a Roma investito da un'automobile mentre stava lavorando in un cantiere lungo l'autostrada, tra il casello Roma Nord e l'allacciamento con l'A24.
Giacomo Ferrari, 57 anni, imprenditore edile, muore a Pontedilegno (Brescia) a seguito di una caduta da un ponteggio avvenuta tre giorni prima.
Costantin Vasile, dipendente della “Gfg”, un’azienda di componentistica che lavora per l'Avio, muore schiacciato da una lastra di metallo a Robassomero (Torino).

13 novembre
Sandro Ferrari, 50 anni, dipendente della “Europe Painting”, un’azienda appaltatrice di Fincantieri, stava pitturando un vascone per la riserva idrica a bordo di un rimorchiatore d’altura in costruzione a Riva Trigoso (Genova), dove è stato rinvenuto cadavere.

14 novembre
Francesco Piedigrotta, 43 anni, cade su un'impalcatura, e muore sbattendo la testa su un tramezzo. Lavorava per la "Edil-euro intonaci", in un cantiere per l'intonacatura della facciata di un'abitazione a Modugno (Bari).
Francesco Bellagotti, 32 anni, muore a Rosignano (Livorno) schiacciato dalla benna di una ruspa con cui stava spostando degli inerti ammassati sul piazzale della Solvay. Era dipendente della 'Galletti', una ditta con cui la Solvay collabora per le operazioni di movimentazione di materiali all'interno dei piazzali della fabbrica.

15 novembre
Riza Strazimil, 25 anni, operaio albanese, muore cadendo dal tetto di un capannone della Tecnostruttura a Guasticce (Livorno).
Alois Egger, 43 anni, pastore, muore cadendoo in un dirupo mentre stava radunando le pecore prima di scendere da un alpeggio a S. Martino in Passiria (Bolzano).

17 novembre
Nicola Cassotta, 35 anni, il 6 novembre stava smontando un ascensore nel cantiere dell'Hotel delle Nazioni, quando la cabina è precipitata, trascinandoselo dietro. E' morto al Policlinico di Bari.
Fabio Costanzi, 56 anni, ingegnere chimico, direttore tecnico della "Marconigomme", muore carbonizzato per la fiammata provocata da un'esplosione durante un'operazione di miscelamento a Sasso Marconi (Bologna).
Iadav Ramjaz, 45 anni, operaio indiano, muore carbonizzato per la fiammata provocata da un'esplosione durante un'operazione di miscelamento a Sasso Marconi (Bologna).
Domenico Sesto, 43 anni, muratore, muore cadendo da un'impalcatura mentre stava ristrutturando una casa a Lamezia Terme (Catanzaro).
Giovanni F., 57 anni, agricoltore, muore schiacciato dal carrello che stava agganciando al trattore, in un terreno di sua proprietà a Casalvieri (Frosinone).

18 novembre
Mario Massoli, 44 anni, agricoltore, muore cadendo da un albero durante la raccolta delle olive, da un'altezza di tre metri, a Monte S.Giovanni Campano (FR).
Giuseppe Oliveri, 58 anni, muratore, muore cadendo da un'impalcatura da dieci metri d'altezza, in un cantiere pubblico per la realizzazione di una scuola degli antichi mestieri a Fiumedinisi (Messina).

19 novembre
Gerlando Tedesco, 31 anni, muore investito da un muletto nella "Riplast", un'azienda di imballaggi industriali plastificati, ad Agrigento.
Vincenzo Manderino, 53 anni, muore all'Ospedale "Perrino" di Brindisi, dove era stato ricoverato il 4 novembre, dopo essere caduto dall'altezza di tre metri, mentre stava effettuando lavori di manutenzione straordinaria allo scambiatore d'aria del gruppo 2 della centrale Enel "Federico II" di Brindisi-Cerano.
Christoph Haas, 32 anni, cade dall’alto e muore sbattendo la testa, mentre stava collocando un cavo d’acciaio per il consolidamento di una parete rocciosa a Barbiano (Bolzano).
Mario Lano, 72 anni, titolare di un'impresa edile, muore travolto dalla ruspa dalla quale era sceso senza mettere il freno a mano e che si è messa in moto a Cisterna d'Asti (Asti).
Isacco Mancini, 77 anni, pensionato, ex titolare di un'impresa di lavori stradali, rimane schiacciato dalla ruspa che stava guidando e che si è ribaltata a Città di Castello (Perugia).
Maurizio Savastra, 37 anni, muore all'ospedale "Umberto I" di Siracusa, 24 ore dopo essere stato schiacciato a Melilli (Siracusa) da una lastra in una fabbrica per la lavorazione del marmo.

20 novembre
Gerardo Battagliese, 41 anni, muore a Casalvelino (Salerno) cadendo dal tetto di un capannone, da circa 15 metri d'altezza, per il cedimento di alcune lastre di eternit che stava rimuovendo.

23 novembre
Massimo Di Resta, 33, dipendente di un'azienda agricola, viene colpito da un grosso ramo staccatosi da una pianta che stava tagliando, che gli ha schiacciato il torace a Rocca d'Evandro (Caserta).
Arnaldo Busnelli, 65, precipitato da tre metri d'altezza mentre stava pulendo la sua giostra a Breme (Pavia).

24 novembre
Camillo Cinalli, 57, dipendente comunale, schiacciato dal cingolato che stava guidando e che si è ribaltato a Atessa (Chieti).
Paolo Garavaglia, 38, rimane schiacciato dal tronco di un albero caduto da una gru, mentre stava effettuando lavori di manutenzione nella villa di un imprenditore a Capriano di Briosco (Monza).
Giovanni Agnello, 67, agricoltore, schiacciato dal trattore che stava guidando e che si è ribaltato, in un terreno di sua proprietà a S. Croce Camerina (Ragusa).

26 novembre
Stefano Tarallo, 59, caduto dal terzo piano di un'abitazione, mentre stava sistemando dei pannelli su una pensilina a Raffadali (Agrigento).
Diego Malvone, 34, muratore, travolto da un macchinario mentre stava ristrutturando un'ex fornace a Roseto degli Abruzzi (Teramo).
Michele M., 18, colpito alla testa da un macchinario nella fabbrica di proprietà dello zio a Vaiano (Prato).

27 novembre
Ciro Cozzolino, 31, operaio di una ditta appaltatrice esterna di RFI (Rete ferroviaria italiana), impegnata nel rinnovamento della linea di alimentazione elettrica dei treni. Rimane folgorato da una scarica elettrica in prossimità di un palo della corrente a Napoli.

29 novembre
Mario Ottaviano, 50, dipendente della ditta “Massano”, specializzata in lavori stradali, fresature e asfaltature, produzione e vendita di materiali bituminosi. Stava caricando su un rimorchio alcuni macchinari per l'asfaltatura di strade con una pala meccanica, quando un rullo compressore si è rovesciato e lo ha travolto a Montanero (Cuneo).

Dicembre 2008

1 dicembre
Giuseppe Nanni, 60, muratore, caduto da una scala mentre stava lavorando alla ristrutturazione di un edificio per l'impresa dei figli a Pomezia (Roma).

2 dicembre
Carlo Iorio, 57, pensionato, dipendente di una ditta di autotrasporti, viene investito dalla motrice sganciata da un rimorchio da un collega a Ferentino (Frosinone).
Francesco Nocerino, 23, rimasto incastrato in un nastro trasportatore, privo di sistemi di protezione e sicurezza, in una ditta di movimento terra a Somma Vesuviana (Napoli).

3 dicembre
Valter Airaudo, 20, muore per un'esplosione provocata da una bombola a gas conservata in un container nella cava "Balma Oro" a Bagnolo in Valle Infernotto (Cuneo).
Accursio La Bella, 35, rimane schiacciato da un lastrone d'asfalto franato dalla strada, nel cantiere comunale per la realizzazione della nuova rete fognaria a Sciacca (Agrigento).

4 dicembre
Matteo Bozza, 25, co-titolare della "Sirio", una piccola azienda cartotecnica, rimane schiacciato da una pressa mentre stava lavorando con una fustellatrice a S.Giovanni Lupatoto (Verona).

7 dicembre
Singh Mangit, 38, rimane schiacciato dal muletto guidato da un collega alla Montello Spa, azienda specializzata nel trattamento, recupero, riciclaggio e imballaggio di rifiuti a Bergamo.

9 dicembre
Sergio Riva, 20 anni, è morto di notte alla Tenaris di Dalmine (Bergamo). Il giovane è stato travolto da un cilindro d'acciaio del peso di circa una tonnellata, mentre insieme a un collega stava lavorando a un macchinario che produce tubi. L'operaio era stato inserito in azienda da circa un anno e da poco tempo il suo contratto di lavoro interinale era stato prorogato per altri sei mesi solo dopo uno sciopero interno.
Nando Pettinaro, 44, originario di Montereale (l’Aquila), stava lavorando con altri due colleghi nello scavo di un'abitazione privata per la ristrutturazione di una fognatura nella frazione di Patarico ad Amatrice (Rieti) quando le pareti sono crollate seppellendo i tre uomini. Pettinaro è morto, gli altri due sono rimasti feriti.
Cesare Bertelli, 21 anni, è morto in una cava di ghiaia a Torretta di Galliavola (Pavia), schiacciato dal cassone del camion che stava riparando.
P. F., 34 anni, è deceduto mentre operava alla costruzione di uno spazio industriale per la realizzazione di precompressi a Santa Giustina (Belluno). E' stato schiacciato da una paratoia di acciaio del peso di varie tonnellate del tipo usato per il contenimento di grandi gettate di cemento.
Alessandro Cuppini, 47, originario di Rovereto (Trento) era sommozzatore: è morto nel fiume Brembo a San Pellegrino (Bergamo), mentre lavorava nei pressi della diga insieme ad altri due colleghi. Stava effettuando dei lavori per conto dell'Enel.

11 dicembre
Jan Zygmunt Paurowicz, 54, di origine polacca, dipendente di una ditta appaltatrice, è morto per un infortunio accaduto nel reparto altoforno dell'Ilva di Taranto. L'uomo, che si occupava di manutenzione di alcuni macchinari, è precipitato da un'altezza di 15 metri. La procura di Taranto ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e ha disposto il sequestro dell'impianto. Si è trattato del terzo infortunio mortale all'interno dello stabilimento siderurgico dall'inizio dell'anno 2008 e anche in questa occasione la vittima è un lavoratore dell'appalto.



fonte:http://chiarelettere.ilcannocchiale.it/post/2111737.html